L'industria italiana del mobile per cucina ha realizzato nel 2001 un fatturato di 1.749.00 milioni di Euro (senza elettrodomestici) con un incremento del 2.6% rispetto all'anno precedente, attraverso 1015 imprese e con una quota di export del 22.8%. E' proprio su quest'ultimo dato che si sono misurati negli anni recenti i risultati della promozione internazionale svolte dall'Associazione per il comparto.
Il mobile per cucina è infatti sempre stato meno orientato all'esportazione rispetto al mobile in generale, grazie al buon andamento della domanda interna ma anche a causa dell'effetto barriera che differenti normative tecniche che sussistono nei diversi paesi hanno frenato. Non da ultimo hanno agito da deterrente la diversa natura dell'interlocutore distributivo: in molti paesi infatti la cucina viene fornita insieme con l'abitazione (con l'esclusione dei soli elettrodomestici), la controparte del produttore di mobili risulta quindi spesso essere il costruttore edile, e non un rivenditore.
L'impegno dell'Associazione si è in questo senso concretizzato nel sollecitare ed introdurre nuovi segmenti di domanda, più sensibili alla forma ed alla funzionalità della cucina italiana. Uno sforzo che continuerà anche per il futuro con iniziative promosse direttamente dal Gruppo e comunicate attraverso il marchio IKD - Italian Kitchen Diffusion, in grado di coinvolgere anche i più qualificati fornitori di semilavorati, prodotti e materiali per la cucina.
Ma la promozione realizzata all'estero attraverso le presenze espositive del Gruppo è solo un'anticipazione dell'offerta più innovativa, ampia e completa che si presenta biennalmente in Fiera Milano con Eurocucina, nell'ambito del Salone Internazionale del Mobile.
Sul fronte interno, invece, il Gruppo Cucine stà lavorando sulle seguenti tematiche:
- il rapporto industrie-distribuzione, per migliorare la qualificazione dell'offerta presso il consumatore finale;
- la sicurezza domestica nell'ambiente cucina.