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Missione ad Istanbul, 26-27 ottobre 2010
Lo stile dell'arredobagno italiano sbarca a Istanbul Due giorni nella capitale turca per una decina di aziende italiane del settore. Una fitta serie di incontri B2B e di presentazioni agli operatori locali. La Turchia si conferma partner importante per l'Italia, che nel primo semestre 2010 ha segnato un +5,4% di export di mobili verso questo paese dalle nostre inviate a Istanbul 4 novembre 2010
''Una popolazione di oltre 72 milioni di persone, giovane, con un'età media di circa 30 anni, e un reddito procapite annuo di quasi 11.000 dollari, stimato in crescita, che vuole spendere e consumare. Questa è oggi la Turchia. È altresì uno dei paesi con cui l'Italia ha rapporti eccellenti soprattutto a livello governativo, e che negli ultimi cinque anni ha visto crescere il numero di aziende italiane partner commerciali da 300 a ben 811''.
Con quest'osservazione Gianluca Alberini, Console Generale d'Italia ad Istanbul, ha aperto i lavori dell'evento organizzato da Assobagno, FederlegnoArredo e ICE Istanbul, lo scorso 26 e 27 ottobre a Istanbul, presso il prestigioso Centro Congressi del Lutfi Kirdar.
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Istanbul, o la “Città delle Città” come Costantinopoli era conosciuta presso i greci durante l'era bizantina e successivamente, con una popolazione di oltre 15 milioni di abitanti è la seconda area metropolitana più popolosa in Europa dopo Mosca. Città a metà fra due continenti, cosmopolita per eccellenza e dimora di molteplici culture, eletta Capitale Europea della Cultura per il 2010. Specchio della Turchia per la sua millenaria eredità culturale, Istanbul è una delle città più vive e vibranti del paese, grazie anche all' energia creativa della sua popolazione, giovane e dinamica. La consapevolezza culturale sviluppatasi negli ultimi due decenni si manifesta nella vita della città, trasformata in un centro artistico e culturale, punto di incontro per gli artisti di tutto il mondo.
In questo scenario si è svolto l'evento di Istanbul, che ha chiuso il cerchio di un progetto nato su iniziativa della Commissione Internazionalizzazione di Assobagno, avviato con la ricerca sul mercato turco presentata a settembre 2009 a Milano, e proseguito poi con l'incoming al Salone Internazionale del Bagno di una nutrita delegazione di operatori provenienti dalla Turchia.
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Le aziende italiane partecipanti all'evento di Istanbul (Dededimos, Giampieri, Koh-I-Noor, Mamoli, Mastella, Rapsel, Rifra, Savio Firmino, Valpra) hanno presentato la loro produzione agli intervenuti, circa cinquanta tra importatori/distributori di arredo bagno, architetti e contractor.
A questo momento di presentazione sono poi seguiti incontri più specifici di B2B tra le aziende italiane e gli operatori locali, con un'agenda di oltre 120 appuntamenti pre-fissati.
La seconda giornata è stata dedicata alla visita di alcuni fra gli showroom più prestigiosi della città specializzati nel settore bagno e piastrelle. Ampia la soddisfazione delle aziende partecipanti, sia per l'alta qualità e quantità degli operatori incontrati sia per le interessanti opportunità di business emerse. Grande anche l'interesse dimostrato dagli operatori locali per i prodotti italiani di qualità, segno di un evidente maggiore attenzione e richiesta da parte dei consumatori locali che, non dimentichiamo, vantano una lunga tradizione nella cultura del bagno che risale all'epoca romana e bizantina con gli hammam, i bagni turchi.
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La Turchia si conferma quindi un mercato interessante per il prodotto italiano, non solo per l'arredobagno ma anche per tutto il settore arredo. Dopo una battuta d'arresto nel 2009, i primi dati del 2010 (gennaio-giugno) evidenziano un trend positivo con un +5,4% nelle esportazioni italiane di Mobili italiani verso la Turchia, pari a 30,20 milioni di Euro.
Il panorama macroeconomico del paese evidenzia infatti un forte sviluppo generale che innalza la domanda di prodotto italiano per l'arredo. Nei primi sette mesi del 2010 (gennaio/luglio), secondo i dati statistici del TUIK - Istituto Turco di Statistica - si è consolidato il sostanziale sviluppo dell'interscambio generale del paese, con importazioni in crescita del 32,1% (99,34 miliardi di USD) ed esportazioni in aumento del 13,4% (64,41 miliardi di USD).
L'Italia come partner commerciale privilegiato della Turchia, dopo Germania, Russia e Cina, si posiziona al quarto posto, con esportazioni verso la Turchia per 4,7 miliardi di USD e importazioni per 3,3 miliardi di USD. Il nostro paese rappresenta un partner importante in settori strategici come quello meccanico, dell'energia e delle infrastrutture, che significano costruzione di autostrade, linee metropolitane, linee ferroviarie ad alta velocità, che portano l'ampliamento delle aree urbane con un incremento dell'edilizia residenziale e commerciale in generale che, nel primo semestre 2010, ha evidenziato una crescita di circa il 12% rispetto al 2009. Senza dimenticare l'impulso del turismo: sempre nel primo semestre 2010, infatti, i visitatori sono aumentati di circa il 7% rispetto allo scorso anno.
La Turchia è un paese in via di sviluppo, che consuma e produce, una piattaforma privilegiata per gli stati limitrofi come i paesi caucasici (Tagikhistan, Kazakhistan, Uzbekhistan, Turkmenistan, ecc.) e l'intero Medio Oriente (Siria, Kuwait, Arabia Saudita, ecc.). Per le imprese italiane è quindi importante continuare a credere nel valore strategico di questo mercato in forte fermento.
Sabrina Brenna Daniela Tomaselli © FederlegnoArredo
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