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17.05.2013 - Aldo Lerose: "Per vincere in tempi di difficoltà è necessario aguzzare l'ingegno"
La segheria Lerose si è affermata da tre generazioni nel settore della lavorazione del legname, e oltre ai prodotti di prima lavorazione del tronco dispone di un moderno impianto per la produzione di travi lamellari e perline. La produzione viene eseguita in tutte le sue fasi con un accurato controllo: tavolame selezionato, giunture a pettine, pressatura previo incollaggio con colle certificate (poliuretaniche prive di formaldeide) e piallatura. L'azienda dispone poi di uno studio tecnico per le progettazioni di strutture in legno lamellare, disponibile a consulenze per ogni soluzione ed esigenza.

“Le nostre travi lamellari si prestano bene ad essere utilizzate quando si richiede leggerezza ed estetica” spiega Aldo Lerose, architetto, che gestisce la segheria assieme al figlio Salvino, ingegnere. “Sono molto indicate per il patrimonio edilizio esistente con l'impiego delle perline di spessore idoneo, si prestano alla realizzazione di controsoffittature, soppalchi, tetti, verande e gazebo. Nelle grandi luci, grazie alle proprietà meccaniche del legno, si possono realizzare svariate soluzioni architettoniche. Abbiamo sempre lavorato con le imprese di grandi costruzioni, perché ci occupiamo di grandi strutture”. Ma la crisi del mercato edilizio e i ritardi sui pagamenti spingono a trovare una soluzione per sopravvivere.

Nasce così una piattaforma web ad hoc. Sono tettoie, strutture pre-assemblate, si montano in due-tre ore e il cliente le può acquistare direttamente on-line.  “In tempo di guerra bisogna aguzzare l'ingegno per vincere le battaglie” sintetizza Lerose. “Abbiamo iniziato lo scorso anno, producendo tettoie esclusive per auto, che non c'erano sul mercato. Hanno un design elegante, sono costituite da un intreccio di travi curve, piacevoli da vedere e solidissime, reggono fino a 150 quintali”. Si è trattato di valorizzare le competenze: “Sulle travature dritte patiamo la concorrenza dei colossi tedeschi e austriaci. Siamo invece specialisti del curvo, dove servono sistemi più “artigianali”. Da qui ai prossimi anni il fotovoltaico si diffonderà sempre di più. E serviranno tettoie eleganti, semplici da montare. In prospettiva, vogliamo essere pronti”.

FLA festeggia la giornata internazionale delle foreste
L'Assemblea generale delle Nazioni Unite ha proclamato il 21 marzo, primo giorno di primavera, Giornata internazionale delle foreste. Le foreste rappresentano il più importante serbatoio di biodiversità per l'80% delle specie animali e vegetali della Terra, e  hanno una funzione di mitigazione dei cambiamenti poiché assorbono le emissioni di carbonio e proteggono dal dissesto idrogeologico. Il legno è una materia prima rinnovabile che in Europa (da cui proviene l'88% della materia prima utilizzata in Italia), viene gestita seguendo  l'ottica della sostenibilità, in modo da garantire l'equilibrio tra prelievo e piantumazione.

Il 12 ottobre 2012 il Ministero dell'Agricoltura e delle Politiche Ambientali e Forestali ha istituito un Tavolo di filiera, all'interno del quale uno degli obiettivi principali è rappresentato dalla sburocratizzazione delle procedure operative in ambito forestale. “Un passo importante per ridare importanza alla valorizzazione economico-produttiva delle aree forestali del nostro Paese” Commenta Paolo Fantoni, Vice Presidente Federlegno con delega al Tavolo di Filiera Legno FVG. Che futuro ci aspetta? “Un futuro fatto, come da tradizione, di qualità (la bioedilizia e l'industria del mobile) coniugata con la quantità (il cippato, i pellets, l'uso termico delle biomasse), che si può esprimere con investimenti e crescita dimensionale costanti e strutturali”.

Certamente tutto questo non può essere lasciato alla sola buona volontà degli operatori: “ deve diventare parte di un programma in cui tutti - Istituzioni, operatori, proprietà boschive, portatori di interessi - credono in un progetto condiviso che possa rappresentare un'opportunità per una visione della montagna che assicuri e valorizzi, allo stesso tempo, gli altri aspetti della multifunzionalità del bosco: occupazione, sicurezza idro-geologica, opportunità turistica, salvaguardia ambientale.  Una visione moderna in cui la gestione sostenibile delle risorse trova nelle nuove competenze e nelle nuove tecnologie strumenti attraverso i quali raggiungere meglio gli obiettivi”.
Mostra: "Costruire con il legno. Percorsi nel futuro"
Un'esposizione del Museo dell'Architettura e del Dipartimento Legno dell'Università Tecnica di Monaco di Baviera, in cooperazione con la Kunstlerhaus di Vienna e proHolz Austria per raccontare le potenzialità del legno, attraverso una serie di esempi internazionali. Promolegno ha organizzato un'incoming mission a Vienna, e una delegazione italiana ha visitato una serie di modelli architettonici che presentano l'ampia gamma delle contemporanee ed innovative strutture in legno, dagli edifici pubblici a quelli residenziali, dalle grandi opere ai grattacieli. Come materiale da costruzione il legno ha acquisito un significato ritenuto inimmaginabile qualche anno fa. La crescente consapevolezza della conservazione delle risorse ha portato ad un ripensamento anche nelle costruzioni, anche di grandi dimensioni. E al tempo stesso gli sviluppi tecnici hanno reso possibile la realizzazione di nuove forme architettoniche.

La mostra "Costruire con il legno. Percorsi nel futuro" illustra la trasformazione del lungamente trascurato legname da costruzione a importante esponente dell'edilizia futura, iniziando la sua ascesa nelle grandi aree urbane e per le opere di grande dimensione, non dimenticando il suo fondamentale ruolo nella sostenibilità ambientale per l'intrinseca capacità di immagazzinare anidride carbonica e contribuire alla riduzione delle emissioni. La parte finale dell'esposizione si concentra sugli effetti ecologici delle costruzioni in legno, considerato uno dei principali e decisivi fattori del cambiamento climatico: con un maggiore utilizzo del legno si crea nelle nostre città e nei nostri paesi una sorta di “seconda foresta”, e di conseguenza si ottiene un maggiore immagazzinamento di CO2. Quasi la metà del territorio austriaco, pari a quattro milioni di ettari, è ricoperta di foreste. L'Austria è uno dei paesi europei più ricchi di superfici arboree: il maggior quantitativo è costituito da legno di abete rosso, che ammonta a circa il 60% del totale. Il settore del legno e delle foreste è uno dei principali datori di lavoro dell'Austria: garantisce un reddito a circa 300.000 persone. Il settore realizza un valore produttivo annuo di 12 miliardi di euro, pari al 4% del prodotto interno lordo.

E in Italia? “In proporzione, l'Italia ha un'estensione di foreste leggermente superiore a quella austriaca. A differenza dell'Austria, però, non riusciamo a utilizzare bene la nostra filiera bosco interna: siamo i primi importatori in Europa di strutture in legno” commenta Emanuele Orsini, incaricato del  gruppo Case ed edifici a struttura di legno di Assolegno. Un potenziale inespresso che stride con la competenza e le performance delle imprese italiane: “stanno crescendo nuove competenze, anche a livello universitario, il sistema risponde bene all'interesse che il mercato mostra. Soprattutto da quando è stata la legge che regola il limite di altezza dei piani, se l'Austria ha un limite vincolante, per quanto riguarda le costruzioni in legno, l'Italia no: oggi noi stiamo costruendo un fabbricato a nuove piani, a Milano. Anche in questo, rappresentiamo un'eccellenza”.

a questo proposito giovedì 7 e venerdì 8 marzo 2013 si terrà a Torino, presso il Jet Hotel di via della Zecca ,9 a Caselle Torinese, una nuova edizione del “Corso sull'uso del legno nelle costruzioni” organizzato da Promolegno e indirizzato ad ingegneri, architetti, geometri e progettisti interessati a scoprire le potenzialità di questo straordinario materiale. Scopo del corso è fornire le basi per la progettazione ed il calcolo delle strutture di legno, oltre alla capacità di eseguire il pre-dimensionamento di una semplice struttura portante. Il Corso è organizzato in collaborazione con l'Università di Graz (A ) - Istituto per la costruzione, le strutture e la tecnologia del legno - e con l'Università di Trento – DICAM, Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Meccanica - e si articola su due giornate, per 16 ore complessive di lezione. Il programma comprende una panoramica dei prodotti di legno per la costruzione, per conoscerne le caratteristiche e i campi di applicazione. Inoltre verranno affrontati dettagliatamente i principi della fisica tecnica applicati alle costruzioni in legno per normativa, calcolo del bilancio energetico degli edifici. Per informazioni ed iscrizioni: www.promolegno.com.

30.01.2013 - SHATIS 2013: a Trento la conferenza mondiale dedicata alla diagnostica
Dopo la prima edizione tenutasi a Lisbona, la seconda Conferenza internazionale dedicata alla diagnostica recupero e ingegneria delle strutture in legno (SHATIS'13 – “Structural Health Assessment of Timber Structures”) si terrà a Trento dal 4 al 6 settembre.
La conferenza fornirà ai ricercatori e professionisti del settore un prezioso momento per scambiare opinioni circa i temi dedicati alla conservazione delle strutture lignee e le modalità di monitoraggio delle stesse. L'obiettivo di tale conferenza internazionale sarà quello di identificare lo stato attuale della tecnica nel settore e per promuovere le idee sul futuro della ricerca.
Inoltre, visto la presenza di enti di ricerca e professionisti provenienti da tutto il mondo, tale conferenza risulta essere, per le imprese che intendendo sponsorizzare l'evento, una importantissima opportunità commerciale al fine di ampliare il proprio mercato oltre i confini nazionali.
Per prendere informazioni circa le modalità e i costi della sponsorizzazione si prega di contattare la segreteria organizzativa:

Segreteria Organizzativa
Events, Magazines and Internal Communication Office
University of Trento
tel. + 39 0461 283228–3216
fax +39 0461 282899
convegni@unitn.it

29.01.2013 - "Il legno, dalla natura alle cose" di scena al Museo Tino Sana
Oltre 150 partecipanti all'inaugurazione della mostra “Il legno, dalla natura alle cose” organizzata presso il Museo del Falegname Tino Sana.

Il Legno è un materiale straordinario che offre svariate opportunità grazie alla sua capacità di assorbire Co2 e, quindi, rappresenta un alleato prezioso per la lotta contro il cambiamento climatico. Questo, in sintesi, il messaggio che gli organizzatori hanno voluto lanciare alle numerose persone che hanno partecipato all'anteprima di sabato 26 gennaio e che seguiranno nelle prossime settimane (la mostra proseguirà fino al 6 maggio).
L'idea della mostra è nata dalla volontà del Gruppo Legno di Confindustria Bergamo di trovare un modo di valorizzare la materia prima legno con tutte le sue prerogative di eco-sostenibilità, inesauribilità, economicità e naturalezza. Senza dimenticare che l'iniziativa coincide con l'imminente entrata in vigore del regolamento europeo sulla Due Diligence, che pone agli operatori che commercializzano e distribuiscono legno e derivati una serie di obblighi allo scopo di contrastare l'illegalità. In breve, un percorso ideale adatto a tutte le età per conoscere il valore intrinseco di un materiale unico e dalle enormi potenzialità, come conferma la struttura stessa dell'allestimento che si sviluppa su tre piani: al piano inferiore si trovano le aziende che si occupano della prima lavorazione della materia prima legno (segherie,produttori di tetti e case in legno e serramentisti); al secondo i produttori di mobili; al terzo i produttori di oggettistica.

“E' un grande risultato e sono convinto che avrà una grande risonanza anche fuori dai confini del nostro territorio”, spiega Piero Paganoni, presidente del Gruppo Legno Confindustria Bergamo e titolare della Società Legnami Paganoni spa – “Abbiamo pensato che fosse giunto il momento di fare conoscere al grande pubblico le qualità del legno e delle attività a esso connesse e per fare ciò, oltre alla mostra, abbiamo deciso di organizzare dei convegni tematici aperti a tutti, scuole comprese. Chi avrà modo di visitare la mostra si renderà conto immediatamente che il settore della lavorazione del legno aiuta l'ambiente e non viceversa come a volte si è cercato di fare”.
“Tutto nasce dalla collaborazione con il gruppo legno di Confindustria Bergamo – dice Guido Sana (Tino Sana srl) – Con questa iniziativa vogliamo fare capire alle famiglie perché è importante utilizzare al legno e cosa si può realizzare con questo meraviglioso materiale. Abbiamo creato un percorso ideale che spiega in maniera semplice e chiara tutte le fasi della filiera, dalla foresta, alla produzione fino allo stoccaggio della Co2. Un ringraziamento particolare va alla FederlegnoArredo, in particolar modo al responsabile dell'Ufficio Forestale, Claudio Garrone, che ha reso possibile la stesura di concetti di grande valore scientifico ma con un linguaggio comprensibili a tutti".
“Sono molto soddisfatta perché stiamo facendo passare un messaggio importante – interviene Cristina Losa della Losa Legnami spa – Ma non ci fermeremo alla mostra, nelle prossime settimane proseguiremo con le "Conversazioni serali", dove affronteremo diverse tematiche inerenti al legno e alla sua lavorazione, e due momenti dedicati ai bambini”.
Volontà di proseguire con unità di intenti espressa anche da Andrea Sartirani (titolare Sartirani Legnami srl): “Abbiamo voluto riunire una trentina di aziende in maniera trasversale, sottolineando tutti i passaggi di una filiera che, pur con tecnologie e metodi differenti rispetto al passato, ha una lunghissima tradizione. I visitatori potranno conoscere il nostro mondo leggendo i pannelli e guardando i video che, nelle prossime settimane, saranno messi online su un sito ad hoc. Un grande risultato che è stato possibile raggiungere grazie al contributo fondamentale di FederlegnoArredo”.
Contributo che va anche al di là del territorio, come spiega Enzio Piatti (presidente EP srl): “La mostra “Il legno, dalla natura alle cose” è una grande iniziativa che consentirà a tutti di conoscere le nostre aziende e attività. Anche se siamo una realtà fortemente orientata all'export (l'obiettivo è quello di arrivare al 70%) ritengo utilissimi eventi legati al territorio come quello inaugurato oggi”.
“Condividiamo a pieno il concept della mostra che vuole promuovere il legno come unica materia prima, rinnovabile ed eco-sostenibile, esistente in natura”
, spiega Monica Pedrali, direttore commerciale e Marketing Pedrali. “Ne è testimonianza il certificato FSC ottenuto recentemente da Pedrali per la catena di custodia del legno, che certifica la provenienza delle materie prime da foreste gestite in maniera corretta e responsabile secondo rigorosi standard ambientali, sociali ed economici”.
“Un'iniziativa didattica di alto livello e sicuramente utile – aggiunge Davide Giovati (titolare della Jove) – tant'è che ho già chiesto di poterla portare anche nel mio territorio (Emilia, ndr).

21.01.2013 - Un ponte in legno a campata unica di oltre 82 metri in Russia
Wood Beton ha realizzato un ponte in legno con una campata unica da 82,20 mt, che collega le sponde di una vallata in prossimità del Mar Nero. Non è ad uso solo pedonale ma anche carrabile: possono transitarvi veicoli con peso massimo a pieno carico di 20 t su 3 assi). «lo studio del ponte di per sé non è stata la difficoltà più complessa da affrontare. Gli ostacoli maggiori sono stati le condizioni del cantiere e i limiti imposti dal contesto» spiega l'ingegner Giovanni Spatti, che si è occupato della progettazione e della direzione dei lavori.

«Tutto il progetto è stato condizionato dall'impossibilità di lavorare su una delle due sponde collegate dal ponte: unitamente al discorso statico in fase di esercizio, si trattava quindi di risolvere strutturalmente e logisticamente l'assemblaggio ed il montaggio in opera. Per la fase di varo (non potendo sfruttare la seconda sponda) è stato necessario inventarsi qualcosa di azzardato. In sostanza il pensiero è stato: se non possiamo operare dall'altro lato, allora costruiamo il ponte in verticale, come fosse una torre alta 82 metri. E poi facciamolo ruotare di 90 gradi, fino ad arrivare a toccare la sponda opposta». Il risultato è stato raggiunto proprio in questo modo. La struttura del ponte è stata portata in cantiere a pezzi, solo parzialmente pre-assemblati. I giunti da realizzare in opera erano del tipo acciaio-acciaio (non legno-legno). Wood Beton ha sfruttato una tecnologia che sta adottando ormai da anni: l'unione di carpenteria metallica al legno mediante l'utilizzo di resine epossidiche.

La squadra di montaggio ha assemblato a terra 7 conci tridimensionali con una dimensione massima di 12 metri ed un peso massimo di 10 tonnellate. Tali conci sono poi stati assemblati uno sopra l'altro, a partire dalla cerniera di acciaio sulla quale sarebbe stata compiuta la rotazione del ponte. Per consentire la sovrapposizione dei conci e la realizzazione della torre da 82 m è stato studiato un apposito traliccio metallico che potesse fare da "rastrelliera" e da ritegno.  Per la fase di "rotazione" sul punto fisso (la cerniera) sono stati impiegati appositi argani: è stato fondamentale analizzare il giro delle funi, le taglie da porre in sommità, la stabilizzazione dei tralicci durante la discesa del ponte e tutto questo gestendo le enormi forze in gioco. «Era chiaro che durante la movimentazione gli elementi del ponte sarebbero stati sottoposti a sforzi non presenti nelle combinazioni di esercizio: progettare il ponte ha significato quindi modellare agli elementi finiti tutte le fasi di varo progettare ha voluto dire coordinare almeno 7 differenti strutture, relative a situazioni "temporanee", appartenenti solo al periodo di costruzione».

Le travi principali del ponte sono 2 travi lenticolari reticolari che, unite all'intradosso e all'estradosso da ulteriori elementi reticolari, costituiscono una struttura del tipo a "cassone", di larghezza 235 cm. Nel punto di massima altezza, ovvero in mezzeria, la trave lenticolare ha un'altezza di 7 metri, mentre i suoi correnti hanno dimensioni 40x80 cm. L'impalcato di calpestio, fissato su portali posti superiormente alle lenticolari, ha una larghezza utile di 3,53 metri, ed è stato realizzato con pannello continuo in legno massiccio a strati incrociati (spessore totale di 18,1 cm). Lo schema statico adottato per il ponte è quello di trave a campata unica su due appoggi. Consentono entrambi uno scorrimento longitudinale, in questo modo si permettono le dilatazioni longitudinali delle travi evitando l'insorgenza di grosse coazioni. Gli appoggi sono soggetti a modeste azioni trasversali all'asse longitudinale del ponte in quanto le travi sono vincolate sui due lati per le forze fuori piano, anche se la maggior parte dell'azione trasversale è assorbita da tiranti di controvento fissati direttamente alle fondazioni.
16.01.2013 - Fantoni: 5,5 milioni per la filiera forestale del Friuli-Venezia Giulia
Il nostro Paese deve riscoprire le capacità di indirizzo della sua politica industriale che sembra aver dimenticato da troppo tempo e per troppi settori industriali.
Però, per far sì che ciò avvenga risulta assolutamente necessario assecondare e incentivare alcuni cambiamenti strutturali che il nostro Paese sta affrontando, pur tra mille difficoltà e diffidenze.
Mi riferisco, ad esempio allo sfruttamento delle risorse forestali che in Friuli-Venezia Giulia sono assolutamente sottoutilizzate, e che invece potrebbe dare significativi frutti sia in ambito economico sia occupazionale.
I primi importanti passi sono già stati fatti, tra questi il piano di Filiera foresta-legno a sostegno del quale la Regione ha stanziato 5,5 milioni di euro da utilizzare per la meccanizzazione e interventi sulla viabilità.
Lo scopo dell'iniziativa è il raddoppio nel breve termine della quota media di esbosco (ferma oggi a uno scarso 20%, pari a 180.000 mc), garantendo contestualmente l'utilizzo della materia all'interno dei confini regionali e creando così un circolo virtuoso di cui beneficerebbe l'intera comunità.
Certo, siamo solo all'inizio, ma posso dire che in Friuli-Venezia Giulia siamo partiti con il piede giusto, e che la politica ha dimostrato di credere nel cambiamento incoraggiandoci a continuare il lavoro di approfondimento e condivisione di questo progetto.

Paolo Fantoni
Presidente Assopannelli e Vicepresidente FederlegnoArredo con delega al Tavolo di Filiera Legno FVG

17.12.2012 - Software a prezzi agevolati - Offerta natalizia: risparmi 1.000 euro sulla convenzione
Siglata un'importante convenzione con Action Labs rivolta alle aziende associate ad Assolegno

Continuano le iniziative di FederlegnoArredo per garantire agli associati l'acquisto di materiale e servizi a prezzi agevolati. Ultima in ordine di tempo è la convenzione siglata con Action Labs per l'acquisto di software per la gestione della tracciabilità per prodotti ed elementi in legno ad uso strutturale, secondo quanto disposto dalla normativa vigente (NTC 2008). Il software permette la contemporanea gestione del magazzino ed è in grado di interfacciarsi con i principali centri di taglio a controllo numerico.
L'accordo prevede la possibilità di acquistare un sistema Gestione Tracciabilità e Spezzoni che comprende i seguenti strumenti: software prima macchina CNC, kit hardware macchina (2 stampanti etichette + 1 lettore barcode), kit materiale di consumo (etichette adesive), installazione e formazione a domicilio (2 giornate).
Prezzo del pacchetto per aziende con magazzino esterno: 8.000 euro + IVA
Prezzo del pacchetto per aziende con magazzino coperto: 7.750 euro + IVA
In caso di seconda macchina CNC è previsto un pacchetto comprendente software per seconda macchina CNC e kit hardware macchina al prezzo di 2.620 euro + IVA.
Per maggiori informazioni: Michele Zulini, 0280604630

Costruire il futuro. Intervista a Davide Giovati, titolare Jove Spa
Se l'edilizia riscopre i materiali naturali come il legno è certamente perché incidono sul nostro comfort, comunicando un senso di naturale intimità. Oltre al fattore estetico il legno consente poi tutta una serie di vantaggi dal punto di vista pratico. Lo sa bene Jove Spa, fondata nel 1993 da Davide Giovati, che progetta e realizza edifici e case in legno dal 2001. Fin da subito ha creduto in questa alternativa ai sistemi convenzionali usati in edilizia, per risparmiare energia, ridurre l'impatto sull'ambiente e soprattutto i consumi, a partire dalla climatizzazione degli ambienti. «Il legno è un materiale antisismico grazie alla sua elasticità e leggerezza e, a differenza di quanto si crede, è estremamente resistente nel tempo, come dimostrano milioni di edifici pubblici e privati costruiti in Canada, Giappone, Stati Uniti e Scandinavia» spiega Giovati. «Inoltre garantisce costi certi, velocità di montaggio e esigenze di manutenzione minime». All'inizio dell'attività la gamma prodotti si concentrava in prevalenza sulle strutture in legno lamellare e massiccio. Negli anni successivi si è evoluta tecnicamente e arricchita dei rivestimenti in legno molto apprezzati dagli studi di architettura.

Jove in queste settimane ha completato un interessante intervento: un centro polifunzionale a Fidenza (Parma) su due piani, costruito interamente in legno, dalle fondazioni in CA fino al manto di copertura. Misura 400 metri quadrati per piano ed è stato costruito al grezzo in 25 giorni di lavoro. La destinazione d'uso dell'edificio sarà uffici al primo piano e commerciale al piano terra. Il progetto è nato da un'esigenza specifica, quella dei progettisti: «Visto il forte ritardo rispetto ai tempi promessi al committente, il legno è stato valutato come materiale ideale. Garantisce tempi brevi». Inoltre è stata effettuata una verifica sismica: «La struttura del fabbricato  è molto particolare, il tetto è curvo con piani sfalsati, non ci sono angoli a 90 gradi. Il cemento armato risultava di difficile applicazione.  Dopo una serie di valutazioni, che abbiamo fatto a livello di verifica interna, abbiamo confermato ai clienti la fattibilità. E che l'opera sarebbe stata realizzata, per la parte di nostra competenza, nell'arco di sessanta giorni effettivi in cantiere». È andata così? «Attualmente siamo in fase conclusiva. E in anticipo di 15 giorni».

L'edificio si inserisce in un contesto già esistente, con edifici un po'datati. «L'obiettivo era proprio quello di inserire un elemento che nulla avesse a che fare con l'esistente» commenta Giovati. «Grande risalto è stato dato alla parte architettonica, quindi per quanto riguarda le linee e i volumi la flessibilità delle strutture in legno ci ha consentito di soddisfare tutte le esigenze progettuali». La struttura portante delle pareti e dei solai è realizzata in X-Lam a 5 e 7 strati. La struttura portante del tetto ad andamento curvo è realizzata in legno lamellare. Una parte dei solai realizzati con X-Lam rimarranno a vista per scelta dell'architetto. Si tratta di una tecnologia costruttiva vicina alle abitudini italiane, perché permette la realizzazione di veri e propri muri di legno,  basato su pannelli di legno massiccio a strati incrociati, che vengono poi tagliati a seconda delle esigenze architettoniche. Secondo le imprese del settore, questa tipologia potrebbe raggiungere il 55% del mercato nei prossimi anni. Certo, occorre diffondere il più possibile le competenze sulle costruzioni in legno presso i progettisti, che devono essere in grado di proporre un progetto di qualità ineccepibile, realizzato con criteri di eccellenza.
«Durante la fase di realizzazione abbiamo ricevuto molte richieste, e abbiamo già organizzato quattro visite al cantiere, con dieci progettisti per volta. C'è stato molto interesse, anche da parte di una serie di privati che incuriositi dalla struttura imponente ci hanno contattato, e che porteremo a fare una visita esplicativa nei prossimi giorni».

Jove ha anche dato un grosso contributo alla costruzione del nuovo asilo di Finale Emilia (Modena). Per la realizzazione del progetto FederlegnoArredo e le sue imprese stanno mettendo in campo tutta una serie di risorse finanziarie e professionali. E alcuni imprenditori del legno hanno aderito con entusiasmo. Il risultato sarà una struttura di oltre 1.600 metri quadrati, interamente in legno, coniugando tre metodi costruttivi: X-Lam, pannelli a telaio e sistema MHM (Massiv Holz Mauer). «È stata un'esperienza positiva, che bisognerebbe portare avanti non solo in contesti socialmente utili, ma anche per quando riguarda l'economia ordinaria. Ci sono tante aziende medie e piccole che hanno bisogno di aggregarsi, per poter agire su lavori importanti. Oltre alla soddisfazione di vedere realizzato un progetto utile, abbiamo colto la grande forza che l'operare in sinergia con altre aziende ci dà, nel momento in cui tutti lavorano senza lo scrupolo di dover difendere i propri segreti. Credo sia uno stimolo da cogliere e rilanciare per il futuro».

23.11.2012 - Ufficio Tecnico-Normativo e Ufficio Forestale a supporto delle aziende del settore
In presenza di un panorama normativo in continua evoluzione è indispensabile avere a disposizione strumenti di supporto sempre più rapidi ed efficaci. Da questa necessità è nato e si è sviluppato l'Ufficio tecnico-normativo dell'Area Legno che, grazie al lavoro di un nutrito staff di professionisti, lavora quotidianamente all'implementazione dei nuovi regolamenti fornendo un valido supporto alle aziende del settore.

L'attività dell'Ufficio tecnico-normativo dell'Area Legno si declina in numerose iniziative garantendo un servizio a tutto tondo:
- Corso Direttore Tecnico di Produzione,
- Istanza di Qualifica Norme Tecniche Costruzioni,
- Rinnovo Istanze, -Marcatura CE del legno Massiccio e Lamellare,
- Corsi per la Classificazione secondo la resistenza del legno massiccio,
- Aspetti legali e responsabilità Norme Tecniche Costruzione e Marcatura CE,
- Normativa nazionale e internazionale sui pannelli di legno,
- Iter di certificazione secondo Benestare Tecnico Europeo (marcature CE travi Uso Fiume e Trieste di abete e castagno; marcatura CE case di legno).

Uno dei servizi più recenti è quello denominato “Osservatorio del legno strutturale: più garanzie per tutti” il cui scopo è quello di monitorare sul mercato l'effettiva applicazione delle Norme Tecniche per le Costruzioni da parte di tutte le figure coinvolte all'interno della filiera.
Inoltre, grazie anche all'intenso lavoro dell'Ufficio tecnico-normativo, il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici ha espresso parere favorevole alle Linee Guida per l'impiego di prodotti, materiali e manufatti innovativi in legno per uso strutturale (emanate in applicazione del Cap. 11.1, lett. C) delle Norme Tecniche per le Costruzioni. Le Linee Guida si propongono di fornire indicazioni e fissare i requisiti necessari per l'impiego di quei prodotti o manufatti innovativi, destinati a un uso portante nelle costruzioni in legno.

Infine, un altro fronte che vede impegnato lo staff Tecnico dell'Area Legno congiuntamente all'ufficio ambiente di FederlegnoArredo, è quello dei biocidi. Relativamente a tali sostanze è pertanto fondamentale assicurarsi che i biocidi utilizzati per le strutture lignee siano conformi al nuovo regolamento (in vigore dal 2013).

Intensa, costruttiva e proficua anche l'attività dell'Ufficio Forestale dell'Area Legno, che opera in stretto contatto con tutti gli enti che coinvolgono, direttamente o marginalmente, la filiera foresta-legno-energia. A livello istituzionale è quasi sempre garantita una presenza e un coinvolgimento attivo presso le più importanti università di Scienze forestali italiane e negli uffici e commissioni ministeriali e regionali operanti nell'ambito della filiera forestale, al fine di promuovere efficacemente azioni di lobby a favore delle industrie del legno. Due importanti esempi su tutti, sono stati la redazione del Piano di Settore Legno 2012-2014 del MIPAAF e la redazione del “Decalogo” delle associazioni del legno di FederlegnoArredo.
Numerose le attività svolte dall'ufficio: analisi e diffusione della legislazione forestale, gestione banca dati forestali, studio e divulgazione della certificazione forestale (Fsc e Pefc).
L'Ufficio forestale, inoltre, è impegnato nell'analisi della Due Diligence, collabora con Aiel per una più razionale e corretta gestione delle biomasse forestali e con l'Associazione Forestale Italiana per il miglioramento e la valorizzazione anche economica del patrimonio boschivo nazionale.

09.11.2012 - Padiglione monoplanare di legno per la fiera di Vicenza
Il 16 ottobre scorso a Vicenza è stata posata la capriata portante del Padiglione monoplanare che darà un nuovo volto al Quartiere Fieristico di Fiera di Vicenza.
La struttura messa in opera costituirà la copertura in legno a campata unica più ampia d'Italia e tra le prime in Europa. La copertura reticolare, costruita in legno lamellare, ha una dimensione di 80 metri di luce (in un pezzo unico) con interasse di 12 metri. La struttura (realizzata dalla Stratex di Sutrio, Udine) è composta da 14 travi lunghe 80 metri, ciascuna del peso di 70 tonnellate. Per la sua realizzazione sono stati utilizzati 1.800 metri cubi di abete rosso proveniente dal Nord Europa e 90.000 Kg di ferro.
Il nuovo Padiglione di 15.000 metri quadrati con campata unica, completamente libera di pilastri, consentirà una grande versatilità nell'utilizzo degli spazi, non solo per scopi espositivi, ma anche per ospitare grandi meeting, concerti, spettacoli ed eventi sportivi. L'area sopraelevata, con una vetrata di separazione al primo piano sull'intero padiglione per una lunghezza di circa 150 metri, sarà destinata a zona ristorazione, sale convegni, riunioni e conferenze. Adiacente al nuovo padiglione nascerà presto un parcheggio multipiano ad otto livelli con una capacità di 600 posti auto, collegato con il quartiere fieristico e il Centro Congressi, che incrementerà in modo ampio la disponibilità di posti auto coperti e protetti.
08.11.2012 - Rubner progetta il futuro dell'edilizia in legno
Il Gruppo Rubner ha recentemente annunciato di avere ottimizzato la propria organizzazione adottando una strategia di rebranding per il raggiungimento dei mercati internazionali. Dopo essersi affermato nel mercato italiano dell'edilizia in legno, il Gruppo Rubner, guidato al 100% dalla famiglia Rubner, prosegue infatti nella sua crescita a livello internazionale.
Con un fatturato consolidato di 370,2 milioni di euro nel 2011 e 1.515 collaboratori in tutta Europa, di cui 900 in Italia, sedi storiche a Chienes (Bolzano), Bressanone (Bolzano), Calitri (Avellino) e altre recentemente aperte in Germania, Austria, Svizzera, Francia, Polonia e Slovenia, adesso il Gruppo Rubner punta a sviluppare mercati promettenti nell'area del Mediterraneo e oltreoceano.
Due gli obiettivi primari della strategia messa a punto dall'azienda per conseguire nuovi ambiziosi traguardi:

1. Presentare un'offerta a 360° nell'ambito della costruzione di edifici e strutture in legno in grado di soddisfare qualsiasi esigenza da parte della propria clientela.
2. Consolidare la presenza nei mercati dove già è riconosciuta come punto di riferimento del settore e aumentare la propria presenza sui mercati internazionali.

Prima mossa per il raggiungimento dei propri obiettivi di sviluppo, l'ottimizzazione del portafoglio dei marchi Rubner. Le aziende del Gruppo sono ora organizzate in modo da garantire una catena verticale di processi che coprono l'intera filiera del legno: segati, montanti in legno lamellare per telai, pannelli in legno massiccio, travi in legno lamellare, elementi costruttivi in legno massiccio assolutamente naturali e strutture in legno lamellare, grandi progetti di edilizia “chiavi in mano”, abitazioni residenziali, porte e finestre.
Per maggiori informazioni: www.rubner.com

24.10.2012 - X-Lam Dolomiti ottiene la certificazione CE
A colloquio con Franco Paterno per analizzare la situazione dell'X-Lam italiano e non solo...

Può essere utile formulare una norma armonizzata invece di passare dal benestare tecnico europeo?
“Visti i già notevoli sforzi fatti come X Lam Dolomiti direi che una norma armonizzata non sarebbe più un vantaggio in quanto faciliterebbe l'ingresso a nuove aziende senza investire gli oltre 200.000 euro che abbiamo speso in test per le certificazioni.
La norma armonizzata, inoltre, porterebbe a una riduzione dei tempi, mentre il nostro progetto ha avuto due anni di start up tra certificazioni e collaudi.
A nostro avviso la norma armonizzata farebbe perdere anche la tipicità del nostro prodotto mettendolo sullo stesso piano di quello dei grossi produttori stranieri. L'unico vantaggio potrebbe essere legato al fatto che, finalmente, anche quelle poche aziende italiane che hanno optato per la qualifica come centro di produzione di pannelli X-Lam seguendo le recenti linee guida del CSLLPP, dovranno certificarsi CE”.

Quali iniziative può intraprendere l'associazione per arrivare a questa armonizzazione?
“Da notizie giunteci dal Gruppo di Lavoro legno strutturale dell'UNI, il WG3 è a buon punto con l'attività di armonizzazione e con molto probabilità questa sarà disponibile, nostro malgrado, a partire del 2014. Un'attività interessante che potrebbe svolgere l'associazione è far definire in modo assoluto, da parte del CSLLPP, la non necessità di qualifica quale centro di trasformazione di quelle aziende che per lo stesso prodotto sono certificate CE a produrre, in modo da rendere meno oneroso sia dal punto di vista economico che di gestione burocratica. Attività che in tutte le altre nazioni d'Europa è già stata risolta in quanto, per loro fortuna, non sono presenti le NTC”.

Quanto X-Lam realizzate e a quanto ammonta la produzione italiana?
“Essendo partiti da poco non abbiamo ancora dati significativi del mercato, il nostro obiettivo è portare a regime gli impianti, per una produzione di 10.000 metri cubi anni a un turno, possibilmente già entro l'anno 2013. Per quanto riguarda gli assorbimenti di mercato, sempre in linea con la nostra giovane età, il mercato attuale è quello nazionale anche se abbiamo ovviamente un occhio per mercati esteri. Vanno esclusi naturalmente da questi ragionamenti i mercati di Austria e Germania per logiche conseguenze di maturità di mercato e per l'esistenza di aziende leader di mercato nella produzione di X-Lam”.

Sentite la concorrenza delle imprese austriache?
“Certamente oggi i nostri competitor sono le aziende austriache e tedesche che attualmente acquistano il tronco in Italia (nei boschi del Trentino, Veneto e Friuli), successivamente lo portano in Austria, lo lavorano e poi lo rimandano in Italia sotto forma di prodotti finiti: lamellare e pannelli X-Lam. Se ci pensiamo è un sistema assurdo e, se pensiamo che le aziende austriache ricevono dallo Stato un contributo a metro cubo di legname (che rende il costo di trasporto praticamente nullo), ritengo che siamo in presenza di un'operazione di dumping puro.
Lo sviluppo di tale situazione è da ricercare nelle politiche del nostro Paese dove non è mai stato incentivato lo sviluppo di una vera filiera del legno organizzata e strutturata, oltre a mettere le aziende italiane in una situazione di eccessiva tassazione e di obblighi burocratici impossibili da sostenere”.

In un mercato dell'edilizia in crisi, il legno sta andando abbastanza bene. Come vede i prossimi mesi?
“Siamo consapevoli che il mercato dell'edilizia in legno sta soffrendo meno dell'edilizia tradizionale, ma questo non vuol dire vivere in salute. Oggi infatti la soluzione dei problemi dell'edilizia non è legata alla tipologia del fabbricato, bensì alla grave situazione del credito. Con Basilea 3 le banche non stanno facendo più il loro lavoro, le aziende non sono tutelate dal credito, la lentezza e le scappatoie della giustizia Italia - che molto spesso sta facendo chiudere aziende storiche del mondo delle costruzioni e permettendo a tanti “furbetti” di rigenerarsi sotto altri nomi - generano un effetto domino negativo sulle piccole aziende. A nostro avviso, nei prossimi mesi non ci saranno grandi mutamenti, dobbiamo tutti lavorare con maggiore produttività, serietà e certezza dei crediti. Solo così potremmo garantire un futuro alle nostre aziende, tutelando al contempo i margini che servono per tenere l'azienda in salute e augurandoci tutti che questo periodo diventi presto storia passata”.

26.07.2012 - Tornado in Polonia: spazzata via una foresta di 650 ettari
26 luglio 2012 - a cura di Claudio Garrone 

Un morto, 10 feriti e  più 100 di abitazioni ed almeno 650 ha di foreste distrutte, case scoperchiate, automobili sollevate e spazzate via come fuscelli e pali della luce divelti: questo è il primo bilancio di un una serie di tempeste culminate con violentissimo tornado verificatesi nel nord della Polonia. Secondo fonti locali, il tornado è stato classificato come F2 dai meteorologi, con venti fino a 200  Km/h, che hanno abbattuto le linee elettriche, bloccando arterie stradali e linee ferroviarie. I tornado non sono un fenomeno sconosciuto in Polonia (come dimostra il tornado classificato come F4 della scala Fujita che tra il 15 e il 16 Agosto del 2008 provocò la morte di altre 4 persone) ma i fenomeni meteorologici di questi giorni sono stati di certo tra i più distruttivi che la Polonia possa ricordare.
Grandinate, nubifragi, tempeste ed una serie di  tremendi tornado (l'ultimo dei quali nella città Sztum, nella Polonia settentrionale) hanno devastato un'ampia area del Paese, interessando le contee di Kujawsko-Pomorskie, Trzebciny, Pomorskie Lubichowo, Starogard (il distretto più colpito, dove vi è stata anche l'unica vittima) Kwidzyn e Sztum. Il tornado ha colpito una striscia di bosco con una lunghezza di più di nove chilometri ed una larghezza di 300-400 metri (in alcuni punti anche un chilometro).
Tra le migliaia di alberi sradicati dalla furia del vento e dell'acqua (400 ettari di bosco completamente rasi al suolo nella sola foresta di Tucholskie), le specie forestali maggiormente colpite dall'evento catastrofico sono state, principalmente:  pino, abete rosso, betulle e querce (con età comprese tra i 20 e gli 80 anni e fino anche a 100 anni). Complessivamente, in tutte le aree colpite (oltre 615 ettari di foresta) la quantità di legname abbattuta – secondo una prima stima di larga massima –  ammonterebbe a più di 100 mila m3 di legno.
Le prime stime dei danni, che parlano di una decina di milioni di euro in tutto il Paese. Sotto i moltissimi alberi caduti, sono rimasti uccisi molti animali e, poichè la vendite di funghi e bacche rappresenta per molte famiglie più povere la principale fonte di reddito durante le settimane estive, si teme che nella foresta vi possano essere state che svolgevano tale attività.
Il portavoce della Direzione Regionale delle Foreste dello Stato (RDSF), Matthew Stopiński,  ha affermato: “vogliamo provvedere alla rimozione di alberi caduti e rotti dalla fine dell'inverno. Dobbiamo fare in fretta, non alla distruzione del legno, per attaccarlo da insetti e funghi che possono causare macchie blu. Nel caso di macchie blu, anche dopo il taglio del legno è di colore blu ed è adatto solo per legna da ardere”. Si stima che l'azione di ripulitura delle arre colpite durerà almeno fino a gennaio 2013, per recuperare la maggior quantità di legno, prima di iniziare con i programmi di rimboschimento.
Fortunatamente, tutte  le strade pubbliche nelle zone colpite dal disastro sembrerebbero transitabili, mentre sulle strade e sulle piste forestali sono ancora presenti molti degli alberi abbattuti dal tornado. taglio di rami e spogliati di alberi. Il capo della Direzione regionale delle foreste ha deciso, tra le altre cose, di rafforzare il personale della Soprintendenza così come le attrezzature ed i macchinari aggiuntivi necessari (compresi i registratori di computer aggiuntivi per registrare i quantitativi di legno via via allestiti.

09.07.2012 - Ricostruiamo insieme l'Asilo Sacro Cuore di Finale Emilia

Dopo il sisma che ha colpito il centro e nord Italia FederlegnoArredo, attraverso l'iniziativa di alcune sue aziende presenti sul territorio, siè attivata da subito per capire come la Federazione potesse offrire un contributo per la ricostruzione delle aree danneggiate.
Dal dialogo con la Protezione Civile e le Autorità pubbliche locali è emersa la particolare necessità di ricostruire l'Asilo infantile Sacro Cuore di Finale Emilia (Modena), struttura completamente distrutta dalle prime violente scosse e situata in uno dei paesi più colpiti dal sisma.
FederlegnoArredo ha già confermato al Sindaco di Finale, Fernando Ferrioli, la sua disponibilità a farsi carico della ricostruzione dell'Asilo in oggetto, mettendo in campo risorse sia finanziarie sia professionali. È infatti  già in fase di definizione il Progetto della nuova struttura, che ospiterà 178 bambini da 3 a 6 anni, e vedrà l'utilizzo di metodi costruttivi in legno. La scommessa di FederlegnoArredo è di riuscire a completare la costruzione entro il mese di ottobre 2012, in corrispondenza con l'avvio del nuovo anno scolastico.
Al fine di discutere e approfondire la partecipazione a tale progetto da parte delle imprese interessate venerdì 13 luglio è stata convocata un'assemblea aperta alle aziende associate che avrà luogo presso il Maranello Village, Viale Terra delle Rosse 12, Pozza di Maranello Modena - Tel. 0536 073300.

La scommessa di FederlegnoArredo è di riuscire a completare la costruzione entro il prossimo mese di ottobre, a poche settimane dall'inizio del nuovo anno scolastico.

Anche questa iniziativa è l'ennesima grande testimonianza del fatto che il ‘fare impresa' delle aziende di FederlegnoArredo ha sempre come prospettiva il bene comune e lo sviluppo del paese.

Come evidenziato da una recente lettera del Presidente Roberto Snaidero, ciascun'azienda associata alla Federazione può sostenere il progetto con un contributo minimo di € 150,00, effettuando un versamento presso il cc intestato a FederlegnoArredo:

Banca Popolare di Sondrio - Causale “Asilo Finale Emilia” - IBAN IT79W0569601600000006866X12

21.06.2012 - Intervista a Christian Pircher sulla situazione post-terremoto
21 giugno 2012 - a cura di Andrea Brega

“La scossa del 29 maggio è stata quella che ha completamente bloccato il centro logistico di Rolo per alcuni giorni”, spiega Christian Pircher titolare della Pircher Oberland di Dobbiaco (Bolzano). “La nostra fortuna – continua – è che i capannoni principali (quelli con le luci maggiori) sono stati realizzati in legno e quindi hanno retto salvando sicuramente diverse vite umane, ma il problema adesso è quello dei 16 nostri collaboratori che hanno perso la casa”.

Qual è la situazione nella vostra zona?
“Ancora molto critica, sia per la logistica (a Dobbiaco abbiamo dovuto fermare la produzione perché Rolo non sarebbe stato in grado di assorbire le forniture) sia per il tessuto produttivo locale che è completamente in ginocchio. Pensi che un imprenditore della zona che ha perso in un colpo quattro capannoni (di cui uno realizzato appena due anni fa) è venuto fino a Dobbiaco per chiederci un aiuto su come ricostruire utilizzando strutture di legno. Come dicevo, i nostri capannoni con le coperture di legno hanno retto alle violente scosse, mentre la copertura in calcestruzzo del nostro vecchio deposito di Bondeno è inagibile. E' l'ennesima dimostrazione che il legno può svolgere un ruolo importantissimo nella prevenzione, contribuendo a salvare molte vite umane a fronte di una spesa di poco superiore rispetto a una costruzione tradizionale. Non dimentichiamo infatti che i nostri capannoni sono alti 13 metri e che complessivamente a Rolo lavorano 65 collaboratori”.

Come vi state muovendo per aiutare i vostri collaboratori?
“Il primo passo è stato quello di aprire un asilo all'interno della “Casa mostra Planit”. Il secondo passo è stato quello di aprire un conto corrente di solidarietà a Dobbiaco e Valdaora per recuperare fondi da destinare alle famiglie colpite dal sisma. Purtroppo, non tutto è andato come sarebbe dovuto andare. Subito dopo il sisma abbiamo chiesto alla Protezione Civile l'autorizzazione per consegnare alcune case di legno Movit® ai nostri collaboratori, ma la risposta è stata che questo genere di situazione non rientrava nell'emergenza e, quindi, non era possibile procedere in tal senso. Abbiamo anche chiesto l'autorizzazione a installare 17 tende, ma la risposta è stata ugualmente negativa. Speriamo che almeno le autorità si muovano in tempi rapidi per velocizzare le procedure inerenti alla ricostruzione”.

Ricostruzione che, c'è da augurarselo, preveda sempre più legno…
“Certamente. Le faccio due esempi molto semplici: oltre ai capannoni di cui parlavo, la casa Planit installata a Rolo non è stata minimamente toccata dal terremoto, così come la palazzina di due piani con struttura telaio di legno ha retto benissimo. E' un'ulteriore conferma che il legno si conferma il materiale migliore per garantire prestazioni e sicurezza, tant'è che sono sempre più le persone che si stanno informando per ricostruire con questa meravigliosa materia prima”.

Conto Corrente: Terremoto Emilia Romagna - Conto dipendenti Pircher
Numero di conto: 000300229474
Iban: IT 59 100 000 300 229 474 302 08 48E
Swift-Bic: RZSBIT21023

12.06.2012 - Assegnato a Rubner Holding il Dale Carnegie Leadership Award
Milano, 12 giugno 2012

A Rubner Holding è stato assegnato il Dale Carnegie Leadership Award, prestigioso riconoscimento internazionale per la formazione del management e delle risorse umane.
Il riconoscimento è stato conferito dal top magament italiano e austriaco che ha individuato nell'eccellenza altoatesina la capacità di assegnare valore alle risorse umane, creando un ambiente di lavoro che consente a ciascuno di esprimere il proprio talento e allinearlo agli obiettivi strategici aziendali.
Il leadership Award è stato consegnato al presidente Stefan Rubner lo scorso 13 aprile a Vienna, nel corso di una cerimonia a cui ha preso parte il CEO Peter Handl. Nel consegnare il premio Peter Handl ha espresso la massima soddisfazione per aver contribuito al successo di un'azienda solida e innovativa, capace di affrontare le sfide del Terzo Millennio sviluppando prodotti e processi innovativi  favorendo la crescita delle risorse umane fino a raggiungere i livelli di eccellenza.
“Il percorso formativo elaborato per Rubner – spiega Sergio Borra, AD Dale Carnegie Italia (a destra nella foto insieme a Stefan Rubner) – esprime al meglio le potenzialità dei global agreement: progetti di respiro internazionale capaci tuttavia di focalizzarsi sulle specifiche esigenze locali. In particolare il progetto formativo ha riguardato l'implementazione della Rubner Sales Academy, un percorso di formazione, comunicazione, vendita e relazione con i clienti che ha visto coinvolti tutti i manager e venditori delle aziende del gruppo, sia di lingua italiana sia di lingua tedesca”.
Soddisfatto anche Stefan Rubner: “Nel 2008 abbiamo sviluppato una filosofia aziendale puntando a una crescita rampante dell'azienda nel contesto europeo e il comparto vendite è chiamato a contribuire in modo determinante al raggiungimento di questo ambizioso obiettivo. Proprio nell'ottica di un potenziamento dell'eccellenza dei nostri direttori vendite abbiamo fondato nel 2012 la Rubner Sales Academy. Nello stesso contesto è iniziata anche la partnership strategica, di grande successo, con Dale Carnegie”.
Il Dale Carnegie Leadership Award è consegnato ogni anno a un'azienda che, nel mondo, si distingue per il uo contributo all'economia e alla società, investendo energie e risorse sullo sviluppo dell'innovazione, della creatività, delle persone e dell'organizzazione.

06.06.2012 - Foreste: quando l'investimento finanziario è verde e sicuro
Intervista a Gian Paolo Potsios (Timberland Investment Resources Europe) sugli investimenti finanziari nel settore forestale

Milano, 6 giugno 2012 - a cura di Andrea Brega

“E' abbastanza frequente di questi tempi confrontarsi con una divergenza in termini di prezzo tra l'input e il prodotto finito tale che eserciti una pressione sui margini operativi di una segheria operante in un particolare territorio”, spiega Gian Paolo Potsios, founding partner Timberland Investment Resources Europe.
“Questa situazione – continua Potsios – è sicuramente comune a tutte le industrie di trasformazione di materie prime. Vale la pena osservare, tuttavia, che il mercato stesso corregge questi scompensi e “normalizza” sul lungo termine i prezzi del legname. Ciò avviene fondamentalmente grazie a due componenti specifiche: da un lato le segherie, soprattutto quelle meno efficienti e con alti costi di produzione, reagiscono a questi scompensi (come ben evidenziato in un vostro recente articolo) con una riduzione significativa dell'output o addirittura con una chiusura parziale; dall'altro i proprietari delle piantagioni e foreste, confrontandosi con un crollo della domanda da parte delle segherie, sospendono il taglio e aumentano l'inventario lasciando che gli alberi crescano, una pratica comunemente chiamata “storage on the stomp”. Queste due azioni hanno un effetto deprimente sul prezzo spot del legname, effetto che corregge la divergenza iniziale generalmente in un arco di due/tre trimestri.
Come sempre, tuttavia, l'equazione ha due lati e, per noi gestori di foreste che operiamo con una gestione “attiva” del nostro parco forestale, l'abilità nello sfruttare queste inefficienze temporanee è alla base del valore aggiunto che portiamo ai nostri investitori. Fatto salvo casi particolari, infatti, Timberland Investment Resources non cerca accordi di fornitura di legname a lungo termine e a prezzi concordati con le segherie, preferendo sfruttare anomalie come quelle descritte nel suo articolo per generare ritorni economici incrementali per i nostri investitori”.

In cosa consiste la vostra attività? Siete proprietari forestali o operate insieme a partner commerciali?
“L'ambito in cui operiamo è quello forestale che, in previsione, vede interessanti prospettive di crescita della domanda, ma anche prezzi sostanzialmente equilibrati (a parte i picchi causati da improvvise riduzioni delle forniture causate da guerre civili, eventi naturali eccetera).
Timberland Investment Resources Europe si occupa di una serie di investimenti finanziati (prevalentemente fondi pensione Usa, assicurazioni e family office) che hanno chiesto di comprare e gestire aree forestali. Partiamo dalla foresta per poi accedere attraverso essa alla catena produttiva (taglio, segheria, biomassa, cartiera…), ma la nostra attività principale è quella della gestione sostenibile delle aree verdi di nostra proprietà che equivalgono a un patrimonio di circa un patrimonio di circa un miliardi di dollari.
Attualmente sono impegnato a fare conoscere questo investimento anche agli operatori italiani”.

Dove sono situate le vostre foreste?
“Gestiamo un patrimonio forestale che si trova per il 70 per cento negli Stati Uniti, il restante 30 per cento è distribuito tra Brasile, Scozia e Romania. Ed è proprio quest'ultimo Paese uno dei più interessanti grazie a una dinamica produttiva simile a quella austriaca ma con un arbitraggio pari a solo il 50 per cento rispetto a quest'ultima.
Non operiamo in Cina, Russia e Africa perché le riteniamo aree ancora troppo instabili per effettuare un investimento come il nostro”.

Parliamo di un investimento a breve, medio o lungo termine?
“Vede, se parliamo di una foresta già esistente e consideriamo la crescita degli alberi e la gestione di una foresta in maniera attiva e produttiva si ha un ritorno di circa il 7/8 per cento in tempi anche relativamente brevi. Se invece ci spostiamo in Brasile nella zona di  Minas Gerais, in accordo con i proprietari della zone, stiamo creando una nuova foresta con alberi a crescita rapida che garantiscono una rotazione di circa 5/6 anni per ciclo con un ritorno del 12/13%”.

Quante persone sono coinvolte in questa attività?
“Siamo 33 persone di cui otto (me incluso) fanno parte della struttura, mentre gli altri 25 sono operatori forestali con grande competenza anche finanziaria che gli consente di gestire al meglio la foresta anche da un punto di vista finanziario”.

Immagino che la scelta delle specie sia fondamentale per garantire ritorni significativi dell'investimento…
“Certamente, la tipologia dell'albero è funzionale all'utilizzo finale, ovvero se c'è domanda di pino si decide di investire su questa specie e così per gli altri alberi. Negli Usa, ad esempio, la maggior parte dei nostri investimenti è in coltivazioni di  Loblolly Pine (Pinus taeda), in Scozia ci concentriamo sulle conifere (abeti di sitka), mentre in Romania privilegiamo cipresso, faggio e quercia ”.

Perché un investitore dovrebbe scegliere la Timberland Investment Resources Europe?
“Innanzitutto perché la nostra società è sicuramente uno degli operatori piu' esperti nel settore, con un lungo track record e risultati operativi molto positivi. L'investimento inoltre, oltre a essere etico e sostenibile, avviene su una terra produttiva che garantisce risultati tangibili. Infatti, quando l'albero è maturo lo vendiamo al migliore offerente. Si tratta di un meccanismo virtuoso che consente alle segherie (i nostri principali clienti, insieme alle grandi cartiere americane e ai gruppi energetici) di avere prezzi certi per normalizzare il ciclo finanziario grazie a contratti a lungo termine".

9-10.06.2012 - Slow Wood, Legni arti mestieri
Sabato 9 e domenica 10 giugno presso l'Isola della Certosa (Venezia), avrà luogo il convegno “Gli utensili manuali incontrano le specie legnose sporadiche” che analizzerà una serie di tematiche di interesse trasversale per il settore.
Il 9 giugno, dopo la presentazione di Gianni Cantarutti, fondatore dell'associazione Slow Wood, interverranno:
Lie Nielsen (Lie-Nielsen Toolworks) “Coping a variety of wood species with hand tools”
Alan Crivellaro (Dipartimento Tesaf Università di Padova) “Il legno delle specie sporadiche”
Francesca Valan (industria designer) “Il legno per i bambini: percorso didattico per conoscere e riconoscere gli alberi e i legni"
Matteo Tamassia (maestro d'ascia) “Il legno per navigare a Venezia: la gondola come eccellenza”
Diego Florian (Segretario Generale FSC Italia) “La gestione forestale sostenibile e il mercato del legno certificato”
Carlo Urbinati (Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali Università Politecnica delle Marche) “Foresta e monaci di Camaldoli: alle radici della sostenibilità”
Tobia Scarpa (architetto) Conclusioni

Dal 9 al 10 ci sarà la dimostrazione di Slow Wood presso la casa dell'ortolano e nel giardino.

Leggi il programma e iscriviti

18.05.2012 - Il futuro dell'edilizia è sempre più del legno
21 maggio 2012 - di Andrea Brega

Grande partecipazione per la presentazione a Verona dell'accordo tra FederlegnoArredo e il Gruppo Santarelli

“Le costruzioni in legno stanno crescendo e sono sempre più apprezzate da costruttori e acquirenti grazie a caratteristiche che pochi altri materiali sono in grado di garantire”, così il presidente FederlegnoArredo, Roberto Snaidero, presentando l'accordo con il Gruppo Santarelli che potrebbe aprire le porte a uno dei più importanti progetti edili in legno nel nostro Paese.
Il Gruppo Santarelli opera da oltre 30 anni nel campo immobiliare ed è specializzato nell'edilizia residenziale, universitaria e turistico ricettiva, nella realizzazione di complessi commerciali, industriali e centri direzionali. Tra i progetti più interessanti in programma, quello della tenuta Pallavicina rappresenta una sfida molto importante per un gruppo che si affaccia al mondo del legno per la prima volta. “In una fase di mercato difficile come quella attuale – è intervenuta Paola Santarelli, amministratore unico del gruppo – stiamo comunque investendo e vogliamo diversificare la nostra offerta con un prodotto nuovo. L'incontro di oggi ci serve per capire le potenzialità del legno come materiale da costruzione e valutare l'effettivo potenziale delle costruzioni in legno. Potrei dire che se da un lato voi realizzate case di qualità, dall'altro noi abbiamo un nome qualificato confermato da una presenza trentennale sul mercato nazionale senza aver avuto mai un contenzioso”.
Giovanni De Ponti, direttore di FederlegnoArredo, ha espresso la sua soddisfazione per l'accordo: “Siamo felici di collaborare con un gruppo che accetta le sfide e che è disposto ad aprirsi a nuovi materiali appoggiandosi all'esperienza delle aziende associate a FederlegnoArredo”.
“In questi ultimi anni abbiamo fatto poca pubblicità alle case di legno
– ha aggiunto Paolo Ninatti, presidente di Assolegno – perché è un mercato che si autorigenera grazie alle sue peculiarità apprezzate da un pubblico sempre più vasto. Oggi la sfida è invece un'altra, ovvero le costruzioni multipiano che devono unire altezze significative a un sempre maggiore benessere abitativo”.
Benessere, ovvero migliore qualità di vita delle persone, come ha ricordato Alberto Sansi (Gruppo Santarelli) nel suo intervento di presentazione del progetto Tenuta Pallavicina: “Il nostro intento è quello di studiare con voi un percorso comune per studiare edifici inseriti in maniera organica e compatibile dal punto di vista ambientale nel tessuto urbanistico complessivo”.
Un progetto di grande qualità, quindi, che vedrebbe nel legno il suo sbocco naturale. Ed è per questo che – dopo gli interventi tecnici di Marco Luchetti (Assolegno) e di Giampaolo Berti (Gruppo Santarelli), che hanno analizzato potenzialità (tante) e criticità (poche e risolvibili) delle costruzioni in legno – è stata anticipata l'apertura di un tavolo tecnico come seconda tappa di un percorso che rappresenterebbe un grande momento di crescita per tutti i soggetti coinvolti.

Intervista a Marco Bevilacqua e Cinzia Foltran sulla Formazione Finanziata gratuita
19 marzo 2012 - a cura di Andrea Brega

“Quando l'Ufficio formazione di FederlegnoArredo ci ha contattati per proporci i corsi finanziati gratuiti abbiamo subito pensato che sarebbe stata una grande opportunità per far conoscere ai nostri dipendenti la strada che abbiamo deciso di intraprendere”, esordisce così Cinzia Foltran responsabile commerciale della BLM Domus di Tradate (Varese).
“Il primo corso – continua Foltran – è stato incentrato sulla sicurezza nell'utilizzo dei carri ponte, mentre il secondo, a cui hanno preso parte l'ingegner Maurizio Follesa della Timber Engineering e il dottor Michele Zulini dell'Ufficio Tecnico di Assolegno, è stato creato ad hoc sulla tracciabilità del materiale”.
“La nostra è da sempre un'azienda famigliare – aggiunge Marco Bevilacqua (nella foto), titolare della BLM Domus insieme al fratello Luca – quindi il rapporto con i dipendenti è così stretto che, a volte, una nostra indicazione viene erroneamente sottovalutata mentre, per fare un esempio, aspetti come la gestione del magazzino sono fondamentali per operare nel nostro settore. Poter coinvolgere i dipendenti in questo processo è infatti molto importante perché solo se si sentiranno parte integrante della struttura e di un progetto a essa legato si potranno raggiungere i risultati sperati. Sono comunque molto soddisfatto di aver scelto di partecipare ai corsi e non posso che ringraziare FederlegnoArredo per averci dato questa possibilità e per aver consentito ai nostri dipendenti di assistere a vere e proprie lezioni da parte di relatori di alto livello che hanno spiegato argomenti complicati con grande semplicità a chiarezza”.
Lezioni che hanno visto un livello di attenzione buono, come sottolinea Cinzia Foltran: “Il primo corso, quello sulla sicurezza nell'utilizzo dei carri ponte, ha raccolto grande interesse e partecipazione da parte dei nostri dipendenti. Nel secondo, invece, abbiamo riscontrato un livello di attenzione leggermente inferiore pur trattandosi di una tematica più interessante come la tracciabilità del materiale”.
“Credo – commenta Cinzia Foltran – che uno dei motivi di questo livello più basso di attenzione sia da attribuire al fatto che sia stato erroneamente percepito come un aggravio burocratico; ma la tracciabilità della materia prima è fondamentale per avere un manufatto di qualità e, soprattutto, sicuro”.
Aggiunge Marco:” Questa procedura che oggi può sembrare solo l'ennesimo elemento di burocrazia per l'azienda, deve diventare sinonimo di qualità e deve stabilire il nuovo standard per tutte le imprese del settore legno. E' chiaro che nel mercato avere a che fare con competitor che non rispettano e sottovalutano queste regole è un problema, ma noi siamo tranquilli e sicuri della strada intrapresa perché possiamo dire di avere un prodotto attualmente diverso dagli altri”.
“Si tratta di un aspetto fondamentale. Partecipare ai corsi finanziati, infatti, ci consente di differenziarci rispetto ad altre realtà meno strutturate. Sono utili a far capire ai nostri dipendenti che non stanno semplicemente facendo un lavoro, ma stanno “imparando un mestiere” e ciò fa sicuramente la differenza nel mercato odierno del lavoro. Serve ad avere la consapevolezza che si sta svolgendo un'operazione con competenza e non che si sta semplicemente eseguendo un'operazione meccanica; quando si capisce ciò vuol dire che si ha imparato un mestiere”, conclude Marco Bevilacqua.
“Ad aprile parteciperemo a un altro corso gratuito sui Dpi (Dispositivi di protezione individuali) di prima e seconda categoria e, grazie al rapporto stretto con l'ufficio formazione di FederlegnoArredo, avremo la possibilità di confrontarci su nuove ipotesi di corsi tra cui, probabilmente, uno sulla vendita”.

Assolegno cresce in qualità e raggiunge i 400 soci
Con il recente ingresso della Carrara Legnami Assolegno raggiunge un altro importante traguardo: quota 400 aziende associate.
Grazie all'elevata qualità dei servizi legati alle strutture di legno, a un Ufficio Tecnico specializzato, al contatto diretto con i soci e a una presenza costante sul “campo”, Assolegno è diventata nel corso degli anni un punto di riferimento nazionale per le imprese del settore.
09.03.2012 - A Trieste un corso di approfondimento sugli "Edifici in legno"
Venerdì 9 marzo si terrà a Trieste il corso di approfondimento “Edifici in legno” organizzato da promo_legno per i progettisti (ingegneri, architetti, geometri) che già possiedono nozioni base sulle costruzioni in legno e che desiderano approfondire i campi di applicazione dei pannelli di legno massiccio a strati incrociati XLAM.

Il Corso è organizzato in collaborazione con l'Università austriaca di Graz (Istituto per la costruzione, le strutture e la tecnologia del legno) e con l'Università di Trento (DIMS, Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Strutturale).

Il corso si articola su una giornata, per 8 ore complessive di lezione e il programma comprende le seguenti tematiche:
- Caratteristiche, proprietà e prestazioni dell'XLAM.
Principi del calcolo (lastra, piastra), solette e pareti.
- Collegamenti, connessioni. Principi e applicazioni.
- I principi della sismica applicati agli edifici in legno.
- La normativa tecnica italiana e europea per le costruzioni in legno.
- Il comportamento al fuoco delle strutture di legno.
- Fisica tecnica degli edifici in legno.
- Esempio di calcolo e esempi realizzati.

Il programma della giornata

Pannelli di legno massiccio XLAM, proprietà e caratteristiche (Andrea Bernasconi)
Le principali caratteristiche fisiche e meccaniche dei pannelli XLAM come materiale da costruzione per uso strutturale.

Principi del calcolo (lastra, piastra), fuoco, solette e pareti (Andrea Bernasconi)
I principi di calcolo per il dimensionamento degli elementi strutturali di pannelli XLAM.

La normativa tecnica Italiana e Europea per le costruzioni in legno (Marco Luchetti-Assolegno)
Definizione della conformità dei prodotti legnosi e profili di responsabilità dei professionisti del settore.

Collegamenti, connessioni (Roberto Tomasi/Maurizio Piazza)
Le connessioni delle strutture di pannelli XLAM. Tipologie, costruzioni e basi di calcolo.

Fisica tecnica degli edifici in legno: coibentazione, trasmissione, vapore, impiantistica (Günther Gantioler)
Gli aspetti della fisica tecnica applicati alle costruzioni con pannelli XLAM, principi e particolarità.

I principi della sismica e del comportamento al fuoco applicati agli edifici di legno (Maurizio Follesa)
Comportamento sismico di edifici con struttura di pannelli XLAM.

Esempi realizzati. Edifici adibiti ad abitazioni e ufficio, sopraelevazioni, recupero tetto.
Le possibilità di applicazione dei pannelli XLAM nell'edilizia sulla base di esempi di progetti realizzati.

Per informazioni: www.promolegno.com

07.02.2012 - Perché una casa di legno conviene. Intervista a Christian Pircher
7 febbraio 2012 - a cura di Andrea Brega

Una casa di legno è caratterizzata da una buona coibentazione e tenuta all'aria dell'involucro e dall'essenza di ponti termici. Di uguale importanza è il massimo sfruttamento possibile dell'energia rinnovabile. Infine, ma non meno importante, tali abitazioni si contraddistinguono per un'impiantistica innovativa. Tutte queste caratteristiche rendono la vita particolarmente confortevole e piacevole. Per saperne di più abbiamo rivolto alcune domande a Christian Pircher, titolare della Pircher Oberland di Dobbiaco (Bolzano) che ha recentemente presentato la casa Movit (nella foto), abitazione (disponibile in vari modelli e realizzabile in diversi materiali e finiture esterne) che garantisce la possibilità di modificare la disposizione degli spazi interni a seconda delle esigenze d'uso del cliente, così come la tipologia, le finiture e i colori dell'arredo.

Si parla sempre più spesso di case ecologiche tant'è che ogni anno sempre più persone scelgono di abitare in un'abitazione realizzata in legno. Secondo lei qual è il fattore che sposta l'ago della bilancia verso il legno?
“Direi sicuramente l'aspetto legato alla salubrità dell'abitazione. Sapere che si andrà a vivere in una casa naturale al cento per cento o quasi aiuta nella decisione finale. Per quanto riguarda i nostri prodotti, ad esempio, evidenziamo l'utilizzo di fibra di legno, pannelli Osb, struttura intelaiata realizzata con legno lamellare Biolam® o Bilam®  a emissione zero totalmente priva di formaldeide, prodotto nel nostro stabilimento a Valdaora (Bolzano). Se poi, come nel caso di Movit, i metri quadrati sono abbastanza ridotti, è evidente che l'aspetto salute è fondamentale”.

La certificazione di prodotto incomincia ad avere un peso anche in Italia?
“Se si parla di certificazione CasaClima direi proprio di sì, sempre più committenti infatti richiedono espressamente che la propria futura abitazione risponda ai requisiti evidenziati dall'Agenzia CasaClima. Con Movit abbiamo ottenuto una certificazione quasi di livello A chiamata Mobil Home”.

All'estero sono diffusi dei contratti che garantiscono, a fronte di un prezzo non troppo elevato, l'intervento di squadre esterne per garantire l'assistenza nel corso degli anni. Questa formula può avere senso anche in Italia?
“Secondo me no e il perché è semplice. Prenda l'esempio della casa Movit, con un ciclo di vita di oltre 20 anni la garanzia arriva a dieci anni per la struttura e per gli elementi di legno e a cinque anni per l'impiantistica. Inoltre, se dovessero sorgere dei problemi è sempre attiva una hotline a disposizione dei clienti".

Come vede il futuro per le case di legno?
“Partendo dal presupposto che per il mercato italiano stiamo parlando di una novità, devo dire che i risultati sono stati molto confortanti e fanno ben sperare per il futuro. FederlegnoArredo e l'Agenzia CasaClima hanno fatto molto per aiutare la diffusione delle case di legno, ma tanta strada deve ancora essere fatta, soprattutto nelle scuole e nelle università”.

Quali potrebbero essere gli ambiti di maggiore diffusione per le abitazioni in legno?
“A parte il residenziale, che chiaramente ha delle potenzialità enormi, direi il settore alberghiero. Il nostro target, ad esempio, è proprio quest'ultimo insieme ai campeggi a 4/5 stelle in tutta Europa, i campi da golf e gli agriturismi. Ma non solo, dopo la recente edizione di Klimahouse tantissimi privati si sono detti interessati a questo concetto mobile perché, teoricamente (ogni comune, infatti, ha le sue regole), non richiede il permesso di costruzione. I campeggi, in ogni caso, non hanno bisogno di questi permessi perché la superficie del manufatto è equivalente a quella dei maxicaravan, inoltre non devono pagare l'Ici in quanto si tratta di un bene mobile. All'interno del villaggio stesso è sempre possibile spostarla con relativa facilità rendendola la casa ideale per il villaggio turistico o l'albergo orizzontale che riesce a garantire il diretto contatto tra ospite e natura”.

23.01.2012 - Paolo Ninatti: inizio 2012 nel segno dell'attesa
23 gennaio 2012 - a cura di Andrea Brega

Abbiamo chiesto a Paolo Ninatti, presidente di Assolegno, di fare il punto della situazione dopo un 2011 che ha visto più ombre che luci nel settore del legno.

Presidente Ninatti, come vede il settore a due settimane dalla pausa natalizia?
“E' una risposta a cui non è facile rispondere visto che abbiamo ripreso l'attività solo da pochi giorni e i segnali sono ancora troppo pochi per far prevedere una tendenza. Se dovessi rispondere a caldo direi che non sapremo l'andamento del settore prima di giugno, cioè quando avremo recuperato i crediti che abbiamo in giro. Al di là della facile battuta, la situazione che stiamo vivendo sui pagamenti è sempre più pesante e penalizzante. Il mercato, infatti, ci sarebbe anche (pur registrando un leggero rallentamento), ma è difficile fare una programmazione quando non hai mai la certezza delle entrate”.

Quindi, pagamenti a parte, il mercato si sta muovendo…
“Diciamo che le richieste di preventivi evidenziano una certa vivacità del mercato, soprattutto (ma sarebbe più corretto dire esclusivamente) nell'ambito delle ristrutturazioni. Sul nuovo, purtroppo, non dobbiamo farci illusioni”.

Sul fronte della materia prima si registrano novità?
“L'autunno contraddistinto da condizioni atmosferiche favorevoli ha visto un'offerta di tronchi superiore allo standard stagionale, consentendo alle segherie di fare scorte significative di materiale che, peraltro, è stato pagato piuttosto caro. Ora le quotazioni registrano un leggero calo, ma le segherie grazie agli acquisti autunnali posso permettersi di lavorare senza dover affrontare altri costi per l'acquisto di tronchi. Mi sento di dire che almeno fino a marzo la situazione rimarrà tale. Anche le recenti tempeste che hanno colpito i Paesi scandinavi non turberanno il mercato. I quasi 10 milioni di metri cubi abbattuti dalle raffiche di vento in Finlandia, Norvegia e Svezia si avvicinano ai quantitativi normalmente tagliati in questo periodo. Fosse successo in primavera la situazione sarebbe stata sicuramente più problematica perché si sarebbe verificata una sovrabbondanza di materia prima su un mercato già non particolarmente vivace.
Per quanto riguarda i prodotti, allo stato attuale si registra una leggera riduzione dei segati per imballaggio industriale e una sostanziale stabilità nei prodotti per carpenteria, lamellare compreso”.

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