Successo a Torino per il forum "La manifattura italiana: com'era, com'è e come sarà"
di Andrea Brega
13 settembre 2011
Una giornata importante che può rappresentare il punto di partenza per promuovere la collaborazione fra realtà imprenditoriali di settori differenti. Questo in sintesi il commento più diffuso tra i numerosi presenti al forum “150 anni da fare. La Manifattura Italiana: com'era, com'è e come sarà”, che ha avuto luogo venerdì 9 settembre presso il Museo dell'auto di Torino.
E il successo della manifestazione è ancora più eclatante se si considera che i partecipanti provenivano da quattro settori molto diversi fra loro (arredo, abbigliamento, alimentare e costruzioni), ma erano accomunati dal desiderio di trovare risposte alle problematiche di oggi per poter affrontare con maggiore sicurezza le sfide del futuro.
Dopo il benvenuto di Riccardo Riefolo, presidente del Gruppo Giovani di FederlegnoArredo, che ha letto il saluto del ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, e dopo un breve intervento introduttivo dell'assessore al Commercio del Comune di Torino, Giuliana Tedesco, è toccato al ai rappresentanti delle filiere analizzare passato, presente e futuro della manifattura italiana in un talk show condotto da Massimo Gramellini, vicedirettore de La Stampa.
Il mondo del legno-arredo è stato rappresentato da Carlo Guglielmi, presidente di Cosmit, il quale ha posto l'accento sulla necessità di intervenire con maggiore incisione nella lotta all'evasione fiscale, vero grande problema dell'economia italiana e primo fattore di rallentamento della crescita del nostro Paese. Un altro nodo su cui intervenire, secondo Gugliemi, è quello finanziario: “Negli ultimi anni è stato dato troppo peso alla finanza che è sfuggita a ogni regola e la colpa è da attribuire principalmente al mondo della politica che non è riuscito a organizzare il suo futuro”.
Sulla necessità di intervenire a favore di politiche fiscali rivolte al mondo imprenditoriale si sono concentrati gli interventi di Carlalberto Cornelliani (presidente della Cornelliani spa) e Fabio Foschi (amministratore delegato della F.lli Piacenza spa), i quali hanno anche ricordato che le aziende italiane sono spesso bloccate o ostacolate da una burocrazia pesante ed eccessiva.
Dare maggiore spazio ai giovani è stato il refrain dell'intervento di Maurilio Fratino, amministratore delegato di Campari Italia. Dopo una breve presentazione storica della Campari, Fratino ha ricordato più volte alla platea che le nuove generazioni non devono lasciarsi prendere dallo sconforto ma, al contrario, reagire per trovare gli stimoli che hanno fatto grande la produzione italiana nel corso dei decenni.
Messaggio quest'ultimo che è stato pienamente condiviso da Filippo Delle Piane, consigliere di amministrazione di Costruzioni spa, il quale ha rivolto un appello ai giovani imprenditori presenti in sala: “Non possiamo aspettare che siano le istituzioni a farsi carico delle nostre problematiche, rimbocchiamoci le maniche e troviamo insieme le soluzioni per superare questo difficile momento”.
Numerose le domande del pubblico che ha avuto la possibilità di interagire con i relatori analizzando diversi aspetti: produzione, rapporto con i dipendenti, investimenti, solo per citarne alcuni.
Al termine del dibattito Riccardo Riefolo ha passato il testimone a Annalisa Sassi, presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Federalimentare, a cui spetterà il compito di organizzare il prossimo incontro intersettoriale.
La giornata si è infine conclusa con una visita al Museo dell'Auto che, proponendo un percorso espositivo all'avanguardia, presenta la trasformazione dell'auto da mezzo di trasporto a oggetto di culto, dalle origini fino all'evoluzione contemporanea del pensiero creativo, il tutto attraverso spettacolari allestimenti che mettono in scena i preziosi pezzi della collezione.