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Settore legno: competere nel mondo per crescere in Italia
La grande partecipazione al workshop dello scorso 4 marzo “ L'industria del legno e i nuovi mercati: come andare all'estero”, ha confermato che anche per le imprese dell'area legno l'internazionalizzazione sia la miglior leva per crescere e per fare fronte a una situazione molto critica sul mercato domestico.
L'ufficio di Promozione Internazionale è a disposizione degli associati per orientarli al meglio nella scelta dei mercati e delle singole iniziative, a seconda della tua specifica categoria merceologica e per raccogliere la tua disponibilità ad essere messo in rete con altre imprese complementari alla tua per affrontare la sfida dell'internazionalizzazione. A questo fine è stato organizzato per martedì 21 maggio un incontro in cui gli imprenditori potranno parlarne tra di loro.
L'evento avrà luogo alle ore 14.30 presso la sede di FederlegnoArredo (Foro Buonaparte, 65).
Si prega di confermare la propria presenza entro lunedì 20 maggio via mail a estero@federelegno.it oppure telefonicamente allo 02 806 04 576.
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06.03.2013 - Workshop - L'industria del legno e i nuovi mercati. Come andare all'estero?
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6.03.3013 - L'INDUSTRIA DEL LEGNO: COME ANDARE ALL'ESTERO?
Saper competere nel mondo per crescere in Italia. Questo il tema del workshop svoltosi lunedì 4 marzo alle ore 15 presso la sede di FederlegnoArredo, concentrato sulle imprese legate all'industria del legno, per accompagnarle ad adottare scelte strategiche per la conquista di nuovi mercati. “le aziende che reggono meglio in Italia, paradossalmente, sono quelle ben strutturate all'estero” ha commentato l 'AD della Moretti Interholz, Paolo Bentivoglio, introducendo i lavori. Agli imprenditori che hanno partecipato alla tavola rotonda sono stati forniti strumenti analitici e operativi. Il prof Fabio Sdogati, Ordinario di Economia Internazionale presso il Politecnico di Milano, ha descritto lo scenario economico globale. “Non c'è possibilità che la domanda interna riprenda in tempo utile, quindi guardare oltre confine è necessario. Alle nostre imprese non manca certo il prodotto: se ben indirizzate possono cogliere le possibilità che i paesi emergenti possono offrirci”.
Anche se tradizionalmente è l'arredo a essere associato al made in Italy, da qualche anno anche le aziende del legno sono riuscite a imporre all'estero un solido e diversificato know how. Se i costruttori di materiali per l'edilizia si concentrano nelle aree in esplosione demografica, i produttori fanno della specializzazione il loro punto di forza. Teresa Gargiulo, direttore del Centro Studi di FederlegnoArredo, ha mostrato dettagliatamente l'attuale proiezione internazionale dell'industria dell'area legno e le sue potenzialità. Nel 2012 il sistema legno ha registrato un saldo commerciale, quindi una differenza tra esportazioni e importazioni, pari a 177 milioni di euro. Il settore ha quindi recuperato il cale del 2009. Nel 2012 la propensione all'export è aumentata del 48%.
“Possiamo soccombere o provarci” ha concluso Andrea Sartirani, della Sartirani legnami, Consigliere Incaricato Assolegno per l'Internazionalizzazione. “Dobbiamo osare. E confrontando le nostre esperienze di imprenditori, attivando gruppi di lavoro trasversali, saremo più forti”. A questo proposito, è stato presentato ufficialmente il nuovo programma di Promozione Internazionale 2013 che FederlegnoArredo mette a disposizione delle aziende associate. Le iniziative del 2013 saranno caratterizzate da estrema concretezza e per questo le attività verranno declinate scegliendo tre modalità operative: il B2B, la partecipazione collettiva ad una serie di manifestazioni estere e l'incoming durante le fiere (i Saloni e MadeExpo) di operatori esteri selezionati. A maggio sarà la volta dell'Algeria, a seguire Russia, Libano, Usa, Israele, Turchia, Usa, Nigeria, Qatar, Marocco, India e Tunisia.
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20.11.2012 - Forum Internazionalizzazione Made in Italy
Milano, 21 novembre 2012 di Sabrina Brenna
Si è tenuto ieri il convegno "FIMI - Forum Internazionalizzazione Made in Italy" presso il Sole 24 ORE, evento che raggruppa le testimonianze dei principali protagonisti del sistema imprenditoriale, associazionistico e fieristico di settore. Quest'anno i focus sono stati tecnologia, design e fashion: quali le strategie vincenti per la conquista dei mercati internazionali? A corollario degli interventi di rappresentanti di enti fieristici (Messe Frankfurt) e delle istituzioni (ICE), di grande interesse i case history di alcuni rappresentanti del mondo imprenditoriale e delle associazioni di categoria.
Tra i tanti interventi spiccano quelli di Pier Paolo Celeste, direttore del dipartimento Servizi alle Imprese di ICE, e di Alberto Paccanelli, presidente di Euratex, che hanno ribadito ancora una volta come ormai oggi la globalizzazione non rappresenti più una minaccia ma un'opportunità, ma solo se l'internazionalizzazione è fatta in squadra: purtroppo spesso le imprese italiane vanno all'estero con scale inopportune a competere con le grandi imprese estere e a rispondere alle richieste del mercato internazionale. Malgrado ciò il made in Italy conserva ancora un primato internazionale per i prodotti di lusso, per la capacità di innovazione e in generale per il livello qualitativo del settore manufatturiero. Giuliano Busetto, presidente AssoAutomazione ANIE, ha fortemente sottolineato infatti che non basta solo andare all'estero ma bisogna anche saper valorizzare meglio le nostre eccellenze che spesso rimangono sconosciute anche in patria come accade anche nel campo delle nuove tecnologie dove riusciamo ad avere dei primati mondiali.
Una reputazione internazionale che è stata costruita nel tempo, grazie a quanto fatto nei passati decenni, e che va mantenuta oggi e nel futuro. Michele Tronconi, presidente SMI, ha sottolineato quanto questo, oltre al "fare squadra" sia fondamentale per entrare nei mercati nuovi ed emergenti: una presenza in loco continuativa ed organizzata, che crei un continuum per gli operatori locali. E le maggiori associazioni di categoria italiane si stanno proprio organizzando in questo senso aprendo uffici all'estero gestiti da personale locale, dato che ormai il loro obiettivo va oltre le tradizionali attività di lobby: le associazioni servono alle aziende anche per fare business. Fare squadra organizzando missioni B2B o presenze fieristiche di alto livello, insieme alla presenza in loco continuativa, vuol dire anche creare un circuito virtuoso attraendo poi gli operatori in Italia. In definitiva, quando poche imprese qualificate si presentano all'estero in squadra, in modo organizzato, non fanno altro che mantenere un alto livello qualitativo già riconosciuto all'estero: vere e proprie ambasciatrici del made in Italy, fungono da polo d'attrazione per gli operatori esteri di tutti i settori. Purtroppo l'Italian sounding è un'evidenza della potenzialità di mercato e nel contempo prova della nostra incapacità di soddisfare la domanda.
Tronconi ha concluso poi facendo un cenno ai costi di produzione in Italia, come ad esempio il costo dell'energia: si è competitivi e si esporta solo se si riescono a risolvere i problemi che impediscono di ottimizzare i costi di produzione in Italia. In definitiva, se ci si vuole confrontare con la Germania prendendola come benchmark positivo, dobbiamo farlo a 360 gradi, anche dal punto di vista dei costi di produzione.
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MADE expo 2012 - Gli architetti alla International Business Lounge
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| SALONI 2012: Le Videointervistse dedicate all'evento Interior Design @ SMI |
In occasione dei Saloni 2012, FederlegnoArredo ha organizzato per i propri associati una serie di incontri con i partner di alcuni tra i principali studi di architettura/interior design di fama mondiale
Dopo una breve presentazione degli studi, i partecipanti hanno potuto interagire direttamente con gli architetti in una sessione di Q&A, seguita da un networking lunch.
Questi gli studi coinvolti nei diversi giorni dell'evento:
Martedì 17 aprile GETTYS, Meg Prendergast, principal – Chicago WILSON ASSOCIATES, May Poon, design director – Dallas
Mercoledì 18 aprile GENSLER, Collin Burry, principal – San Francisco A.I.A, Zurich Esposito, executive vice president – Chicago
Giovedì 19 aprile BAMO INC., Pamela Babey, founding principal – San Francisco BAMO INC., Gerry Jue, founding principal – San Francisco
Venerdì 20 aprile SKIDMORE, OWINGS and MERRILL, Eric Keune, director – Chicago SKIDMORE, OWINGS and MERRILL, Virgil Emerson Skipton, associate – San Francisco
Sabato 21 aprile BRAYTON HUGHES, Richard Brayton, founding principal – San Francisco BRAYTON HUGHES, Stanford Hughes, founding principal – San Francisco
Domenica 22 aprile IIDA, Cheryl Durst, executive vice president – Chicago
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