Si è svolta mercoledì 7 luglio a Roma presso l'Auditorium di Confindustria la
prima Giornata Nazionale Anticontraffazione. L'evento aveva come obiettivo prioritario quello di sensibilizzare cittadini e imprese verso il problema della contraffazione dei prodotti. L'iniziativa ha rappresentato certamente un'importante novità, in particolare per il
diffuso sostegno che ha ricevuto.
All'incontro hanno infatti partecipato tutte le realtà coinvolte su questo problema; il mondo politico innanzitutto, in rappresentanza del quale erano presenti Andrea Ronchi, Ministro delle politiche comunitarie, il Vice Ministro allo Sviluppo Adolfo Urso, alcuni Sottosegretari, e il vice presidente della Commissione UE Antonio Tajani, che ha voluto ricordare con forza che ''l'UE non deve solo punire, ma proteggere e incoraggiare chi fa progredire l'Europa con nuove idee e nuovi prodotti''.
Ampia rappresentanza anche degli altri mondi coinvolti: quello imprenditoriale, con le più importanti associazioni di categoria, quello sindacale e quello di difesa dei consumatori.
Non solo. Durante la mattinata, sono stati infatti trasmessi contributi provenienti da varie città italiane, collegate con l'evento (per citare un esempio, a Milano era presente il Sindaco Letizia Moratti).
Impressionanti le cifre al centro del problema: secondo i dati riportati in occasione dell'evento, infatti, si stima che il fatturato proveniente dalla contraffazione sia di circa 450 miliardi di dollari (dati elaborati da World Trade Organization e OCSE), più o meno il 7% del commercio internazionale.
Altrettando impressionante il trend di crescita, che nell'ultimo anno si è attestato attorno al +25% (mentre l'economia segnava -20%).
Al di là delle cifre, comunque, il punto centrale della giornata ha riguardato il danno che questo fenomeno provoca nei confronti della società e dei cittadini: disoccupazione, problemi di salute, impoverimento economico e sociale, per citare i più importanti.
''Occorre un nuovo atteggiamento culturale'', ha sottolineato il Presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, a cui è spettato il compito di tirare le fila al termine della giornata. ''La contraffazione toglie al fisco circa 5 miliardi di euro e ha un costo di 18 miliardi di euro all'anno. Per non parlare dei 130mila posti di lavoro che si libererebbero se questo fenomeno non ci fosse. Noi vogliamo fare la nostra parte: stiamo lavorando con le categorie per mettere a punto Codici etici di condotta che guidino il sistema delle imprese''.
Ma il Presidente Marcegaglia non si è limitato a guardare solo dentro i confini nazionali. Richiamando più volte i contenuti dell'intervento del Presidente di FederlegnoArredo Rosario Messina, conclude: ''la battaglia va combattuta innanzitutto a livello europeo: per questo proponiamo di realizzare una Giornata europea contro la contraffazione e chiediamo che il mondo imprenditoriale venga inserito nell'Osservatorio comunitario sulla contraffazione''.
FederlegnoArredo ha sostenuto con decisione l'evento, prova ne è stata innanzitutto la presenza del Presidente Rosario Messina e del Presidente Carlo Guglielmi (qui in qualità di Presidente della Commissione Lotta alla Contraffazione di Confindustria) come protagonisti della Tavola rotonda al centro della giornata, che aveva come file rouge l'impatto della contraffazione su imprese, lavoro e consumatori.
Leggi l'intervista al Presidente di FederlegnoArredo Rosario Messina
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13 luglio 2010