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PROGETTO RESTAURO DEL BOSCO
Il progetto Restauro del Bosco, predisposto ed ideato da Federlegno-Arredo (che poi ne ha delegato la concreta attuazione all'Associazione Forestale Italiana) è stato presentato nel corso di un Convegno svoltosi a Parma il 15 novembre 1997 con il titolo: Restauro del bosco: un investimento sociale - Occupazione, ambiente, produzione.
Il Progetto persegue, in sintesi, obiettivi precisi in merito alla cura ed al miglioramento degli oltre 3,5 milioni di ha di bosco ceduo presenti in Italia, e cioè:

- sistemare i boschi, per migliorare l'ambiente, fortificare il territorio, ridurre drasticamente il pericolo di incendi;
- verificare, laddove possibile, la conversione ad alto fusto;
- trarre da quest'opera materia prima per l'industria nazionale, in particolare per quella dei pannelli, che ricopre un ruolo fondamentale nel panorama produttivo del settore; nonché per produrre calore; energia; per compost naturali per l'agricoltura;
- aumentare l'occupazione, favorendo la creazione di imprese di giovani, in grado di diventare imprenditori di se stessi e di impegnarsi in un'attività soddisfacente (e per quanto abbiamo anche uno specifico accordo con l'Imprenditoria giovanile);
- sviluppare altre attività economiche legate ai frutti del sottobosco, alla fauna, al turismo ed in particolare all'agriturismo.

Alla base di tutto questo vi é la necessità di assicurare massima protezione ambientale e fornire un sostegno ad un settore industriale, basilare per la nostra economia, quale quello del legno/mobile/arredamento.

In particolare il Progetto è in grado di assicurare importanti risultati sui temi seguenti:

a - riassetto idrogeologico;
b - prevenzione del dissesto idrogeologico;
c - produzione di energia da fonti rinnovabili;
d - filiera forestale;
e - iniziative di ricerca e sviluppo;
f - prevenzione degli incendi boschivi;
g - valorizzazione delle risorse locali;
h - incremento dell'imprenditoria e dell'occupazione;
i - recupero e promozione della cultura del legno;
l - integrazione del sistema forestale all'interno del sistema economico generale;
m - manutenzione dei soprassuoli forestali e recupero dei boschi abbandonati;
n - promozione dell'utilizzo delle specie forestali minori.

Il Progetto è stato impostato fin dall'inizio, per la sua attuazione, attraverso i contatti con le Regioni e la realizzazione di apposite convenzioni che - una volta approvate dalla Giunta regionale - permettono una concreta operatività.
Questo perché le Regioni hanno ormai competenza completa in materia forestale e quindi possono decidere interventi - e quindi stanziamenti finalizzati- per la cura del proprio territorio.

 In secondo luogo perché il Progetto, potendo in aluni sviluppi favorire anche la nascita di nuove aziende che, attraverso una ricerca mirata su impieghi delle specie legnose presenti sul territorio più produttivi dei precedenti (ad es. il cerro usato normalmente  come legna da ardere, può invece essere usato per pavimenti, si può studiare la sua lamellazione, ecc.) può essere la giusta molla per far scattare incentivi mirati al settore legno/arredo.

La strategia è quindi di mettere al centro dell'attenzione -in ogni Regione- il settore legno per i suoi riflessi sull'ambiente, sull'imprenditoria, in una parola sull'economia complessiva del territorio.

Convenzioni firmate

- Basilicata
- Emilia - Romagna
- Provincia di Genova
- Veneto
- Lazio

Convenzioni in via di definizione

- Friuli Venezia Giulia
- Liguria
- Toscana

Contatti avviati per altre Convenzioni

- Campania
- Provincia di Salerno

Contatti presi e da sviluppare

- Abruzzo
- Calabria
- Lombardia
- Molise
- Piemonte
- Sicilia

Progetti in atto a seguito delle Convenzioni

Basilicata

          Valorizzazione della filiera foresta - legno - arredo dei boschi della Comunità Montana del Vulture
          (Provincia di Potenza)

          Gestione integrata della Foresta demaniale Lata (Comune di Laurenziana - Provincia di Potenza)

Realizzazioni:

In Campania sono nate tre mini-aziende collegate ad una importante realtà produttiva nel settore dei pannelli, per fornire in esclusiva materia prima risultante dalla pulizia dei boschi.

In Basilicata, a seguito del Progetto, stanno nascendo due imprese che, attraverso la riqualificazione tecnologica del legname locale, cominceranno tra breve la loro attività produttiva.

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