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Il Consiglio desidera rafforzare i diritti di proprietà intellettuale

In data 11 Marzo 2010 il Consiglio Competitività ha adottato una risoluzione sul rispetto dei diritti di proprietà intellettuale nel mercato interno.

Di seguito i punti principali.  

Il Consiglio :

  • Sostiene le principali linee di azione presentate dalla Commissione europea nella sua comunicazione del 11 settembre 2009, relativa all'applicazione dei diritti di proprietà intellettuale nel mercato interno. Nella risoluzione i 27 ministri chiedono infatti, alla Commissione,  di valutare l'opportunità di introdurre sanzioni penali finalizzate alla lotta contro la contraffazione e la pirateria.
  • Insiste sul fatto che l'UE deve rafforzare l'efficacia del sistema di tutela dei diritti di proprietà intellettuale e migliorare la lotta contro le violazioni, al fine di evitare l'emergere di barriere al commercio e per tutelare gli interessi dei consumatori.
  • Ritiene che sia comune responsabilità degli Stati membri e della Commissione migliorare il funzionamento del mercato interno nel settore della tutela della proprietà intellettuale. Per questo, raccomanda cooperazione amministrativa tra agenzie e invita la Commissione, in collaborazione con le autorità competenti o con le istituzioni degli Stati membri, ad analizzare ulteriormente le esistenti disposizioni amministrative nazionali. Il Consiglio incoraggia, inoltre,  l'uso della rete europea di cooperazione amministrativa per consentire un rapido scambio di informazioni e di reciproca assistenza tra le autorità coinvolte nel campo di applicazione della proprietà intellettuale

Contraffazione e la pirateria.

el campo della contraffazione e della pirateria, il Consiglio esorta le varie parti interessate a sviluppare forme di più stretta cooperazione per facilitare gli accordi sulle misure di restrizione online e offline contro la contraffazione e la pirateria. La Commissione è invitata a valutare i migliori modi di rafforzare la cooperazione, l'informazione, lo scambio e la reciproca assistenza fra tutte le autorità nazionali e dell'UE impegnate nella lotta contro la contraffazione e la pirateria. I ministri dell'industria invitano gli Stati membri ad elaborare strategie nazionali, ad istituire strutture di coordinamento trasparenti e comunicare alla Commissione tutti gli accordi finalizzati a migliorare la lotta contro la contraffazione e la pirateria. Sul piano legislativo, la Commissione dovrebbe presentare una proposta per valutare l'utilità dell'introduzione di misure penali per garantire l'effettiva applicazione di una politica europea e una raccomandazione per il follow-up più adeguato.

Più compiti per l'Osservatorio.

Il Consiglio propone di allargare l'ambito delle competenze dell'Osservatorio europeo sulla contraffazione e la pirateria. L'Osservatorio dovrebbe stilare le best practices e dei codici di condotta nel settore pubblico e privato e pubblicare una relazione annuale sulla portata, sulle dimensioni e sulla descrizione delle principali caratteristiche della contraffazione e della pirateria nonché il loro impatto sul mercato interno. I suoi compiti dovrebbero includere lo studio delle cause, delle conseguenze e degli effetti delle violazioni dei diritti di proprietà intellettuale in materia di innovazione, di competitività, del mercato del lavoro, dell'assistenza sanitaria, della sicurezza, della creatività e della diversità culturale nel mercato interno.

Sensibilizzazione dell'opinione pubblica  

I 27 ministri hanno infine  sottolineato l'importanza di sensibilizzare  l'opinione pubblica in merito alle ripercussioni negative di contraffazione e  pirateria per l'economia  europea , la competitività, la creazione  di nuovi posti di lavoro e l'innovazione, ed in particolare sul potenziale pericolo per la salute e la sicurezza  dei consumatori stessi.  Il Consiglio ha quindi auspicato che le parti interessante incoraggiano  ed attuino efficaci campagne di sensibilizzazione dirette  a  diversi gruppi, come ad esempio i consumatori ed i giovani.

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