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Al via il semestre della Presidenza polacca

La Polonia ha assunto il 1° luglio e per la prima volta dal suo ingresso nell'Unione europea avvenuto nel 2004, la Presidenza di turno del Consiglio dell'Unione europea. Obiettivo principale della Presidenza polacca per i prossimi sei mesi, si legge nel programma di lavoro, sarà quello di guidare l'Unione europea verso una crescita economica più rapida ed una comunità politica rafforzata. Per raggiungere questo obiettivo, la Presidenza polacca si concentrerà su tre priorità fondamentali: 1)"Un'integrazione europea come fonte di crescita”; 2)"Un'Europa sicura: cibo, energia, sicurezza"; 3)"Un'Europa che trae beneficio dall'apertura".

Alla prima delle priorità si riconducono temi quali: il bilancio annuale e pluriennale dell'Ue, la riforma della Politica agricola comune (PAC), la Politica di coesione, il rafforzamento del mercato unico e il sostegno alle imprese, con uno sguardo particolare alle Pmi, gli investimenti all'innovazione e al «capitale intellettuale d'Europa».

«La stabilità e la sicurezza dei cittadini sono prerequisiti essenziali per la crescita» si legge nel documento programmatico in cui si afferma anche che «non si può produrre crescita senza garantire sicurezza e stabilità», binomio che viene declinato in: «sicurezza e stabilità delle finanze pubbliche, sicurezza energetica e misure in tema di politica estera e di sicurezza». La Presidenza polacca si impegna quindi a «migliorare la governance economica nell'Ue» e a «supportare azioni e proposte finalizzate alla regolamentazione del mercato finanziario e allo sviluppo di regole per la gestione delle situazioni di crisi». Grande importanza viene anche attribuita ai temi della sicurezza energetica (con un impegno al rafforzamento della posizione dell'Ue rispetto ai Paesi di produzione o di transito dell'energia), della sicurezza delle frontiere e della Politica europea di sicurezza e difesa a cui il Trattato di Lisbona «fornisce una buona opportunità di consolidamento».

La terza parola-chiave del programma polacco è «apertura» in quanto «il benessere delle società europee dipende non solo dalla situazione interna ma anche dalle relazioni con i paesi terzi e dalla situazione al di fuori dell'Europa». Forti investimenti e ingenti impegni sono dunque annunciati nei rapporti con i Paesi vicini (si parla ad esempio di un «accordo di associazione» e della «creazione di un'area di libero scambio con Ucraina e Moldova»), nel sostegno ai processi di democratizzazione in corso nei Paesi della sponda sud del Mediterraneo e nella prosecuzione dei negoziati di adesione con Croazia, Islanda e Turchia per consentire all'Ue di portare avanti l'allargamento che «permette di costruire il futuro sulla base di standard comuni e contribuisce al miglioramento della sicurezza e della prosperità dei cittadini». Auspicati, infine, in tema di relazioni esterne «un nuovo quadro di cooperazione Ue-Russia» e una maggiore «consistenza e chiarezza» della voce dell'Ue nelle istituzioni internazionali.

Per consultare il programma della Presidenza polacca…clicca qui

Per accedere al sito della Presidenza polacca…clicca qui

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